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terça-feira, 26 de dezembro de 2017

Don. Divo Barsotti , GESU' CRISTO

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Conferenza tenuta da Don. Divo Barsotti alla Scuola di Cultura Cattolica - Bassano del Grappa, il 23 ottobre 1989
(Trascrizione non rivista dal relatore)
Parlare di Gesù Cristo vuol dire fare della trascendenza del cristianesimo su ogni religione umana. Vuol dire parlare del compimento di ogni aspirazione e di ogni disegno divino. Pertanto già il Concilio Ecumenico Vaticano II diceva che tutte le religioni sono una "preparatio evangelica" perchè tutta la storia del mondo non è altro che la gestazione del Cristo. Non ha altro contenuto la storia che questa gestazione: da tutti i sogni, tutte le tribolazioni, tutte le difficoltà dell'umanità deve sorgere lentamente, emergere la figura di Cristo Gesù. E' tutta la terra che deve dare in lui il suo frutto ed è proprio nel dare il suo frutto che avrà fine l'economia presente.
Così come il Padre Celeste genera il Figlio e nella generazione del figlio esaurisce la sua fecondità infinita, così la storia del mondo si esaurisce e trova fine quando da tutta la Creazione emergerà il frutto di tutta la terra: Gesù Cristo.
Allora parlare del Cristo vorrebbe dire parlare di tutta la vita dell'universo, vuol dire capire il senso di tutta la storia, vuol dire conoscere quello che veramente è il cuore del mondo ed è più vasto del mondo. Cominciamo dunque.
Si è parlato di una "preparatio evangelica": dobbiamo dire che il Cristianesimo è la religione che tutte le trascende ed è l'unica vera, perché dobbiamo iniziare con quello che è il dogma cristiano. Le altre religioni non possono concepire un rapporto diretto con Dio senza perdere il vero concetto di Dio. Se Dio è trascendenza infinita potrà mai una creatura entrare in rapporto con Lui? Se Dio è rapporto con la creatura allora questa non è più creatura, dev'essere una forma di Dio: è quello in cui cade l'islamismo.
Oppure è quello che insegna l'induismo: siamo tutti onde di un medesimo mare, non c'è più differenza qualitativa fra la creatura e il Creatore perché non esiste la creatura. Esiste soltanto Dio che si manifesta nella molteplicità delle forme.
Ma in questo concetto Dio non esiste più. Se io ho una nozione di Dio, devo pensare che fra la creatura e il Creatore l'abisso è infinito e invalicabile. Dio vive una solitudine infinita ed eterna. Dio è unico e la sua unicità lo pone a una distanza infinita da ogni creatura. Non vi è una distanza minore fra una pietra e Dio di quella che vi è fra un angelo e Dio, perché la distanza è infinita. leggere...