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domingo, 6 de maio de 2018

MORTO IL GRANDE MISTICO , APOSTOLO ED FONDATORE PADRE GINO BURRESE


LUIGI BURRESI: PADRE GINO



LUIGI BURRESI conosciuto

col nome di PADRE GINO

Nato a Gambassi (Firenze) il 6 luglio 1932 il 10 dicembre 1947, entra nella congregazione degli Oblati di M.V. il 19 marzo 1951, a Ivrea (Torino), professione perpetua; 8 dicembre 1960.

Inizio delle Opere di San Vittorino:

18 febbraio 1962, inizio della «Cripta» a San Vittorino;

17 settembre 1971, inizio della costruzione del santuario;

1970, fondazione del seminario internazionale N.S. di Fatima;

13 maggio 1978, fondazione delle Suore Oblate di M.V. di Fatima.

Il 21 maggio 1978, Fratel Gino è ordinato diacono;

il 13 maggio 1979, consacrazione del santuario di N.S. di Fatima.

Padre Burresi, che oggi ha 79 anni, ha fatto parte fino al 1992 degli Oblati della Vergine Maria, un ordine fondato nel 1816 dal sacerdote italiano Bruno Lanteri.

Devotissimo delle rivelazioni di Fatima, divenne prete a 51 anni nel 1983, ma già prima s’era guadagnato una grande fama come mistico e direttore spirituale, oltre che per le stimmate e le visioni anche per il profumo di rose che emanavano le sue stimmate.

Riconosceva le anime se erano o non in grazia di Dio dal loro profumo o dal loro puzzare.

Leggeva nei cuori dei penitenti e il venerdì santo dopo aver sofferto la passione gli si fermava il cuore alle quindici ora della morte del Signore.

La sua popolarità somigliava a quella di padre Pio da Pietrelcina:

da lui accorrevano ogni giorno centinaia di migliaia di persone in cerca di conforto, dall’Italia e dall’estero, compresi alti prelati, politici, ambasciatori.

Dalle lontane Filippine, l’allora presidente Corazon Aquino mandò un giorno un suo messo a far benedire un rosario da quest’uomo in profumo di santità.

Il suo quartier generale era nelle campagne sotto Tivoli, poco fuori Roma, nella località di San Vittorino, dove ora sorge un vistoso santuario mariano in vetrocemento a forma di cono, edificato con le offerte dei devoti.

“Fratel Gino”, come tutti lo chiamavano, riceveva inizialmente in una baracca di legno e lamiera, al posto della quale la congregazione degli Oblati costruì poi un seminario internazionale.

Padre Burresi era anche un grande magnete di vocazioni alla vita religiosa.