segunda-feira, 27 de março de 2023

quarta-feira, 22 de março de 2023

Cristo è il nostro amore, la nostra passione

 1. SULL’AMORE DIVINO

Cristo è il nostro amore, la nostra passione

Cristo è la gioia, la luce vera, la felicità. Cristo è la nostra speranza. Il rapporto con Cristo è amore, è passione, è entusiasmo, è desiderio ardente del divino. Cristo è tutto. È lui il nostro amore, è lui la nostra passione. È una passione inalienabile la passione per Cristo. È di là che sgorga la gioia.

La gioia è Cristo stesso. E’ una gioia che ti rende un altro uomo. È una follia spirituale, ma in Cristo. Questo vino spirituale ti inebria come il vino schietto. Come dice David: Cospargi di olio il mio capo; il tuo calice mi inebria come il vino più potente! (Sal 23,5). Il vino spirituale non è mescolato, è schietto, è molto forte, e quando lo bevi ti inebria. Questa ebrezza divina è un dono di Dio che viene dato ai puri di cuore (Mt 5,8).

Digiunate per quanto potete, fate tutte le metanìe che potete, gustate quante veglie volete, ma siate gioiosi. Abbiate la gioia di Cristo. È la gioia che dura in eterno, che ha in sé l’eterna letizia. È la gioia del nostro Signore che dona serenità sicura, il piacere sereno e la piacevolissima felicità. La gioia piena che supera ogni altra gioia. Cristo vuole e si compiace di diffondere la gioia, di arricchire i suoi fedeli di gioia. Prego che la nostra gioia sia perfetta (1Gv 1,4).

Questa è la nostra fede. Là dobbiamo andare. Cristo è il Paradiso, figli miei. Che cos’è il Paradiso? È Cristo. Il Paradiso comincia da qui. È esattamente la stessa cosa: chi vive il Cristo qui sulla terra, vive il Paradiso. È così come vi dico. È giusto e vero questo, credetemi! Nostro compito è cercar di trovare un modo per entrare nella luce di Cristo. Non si tratta di osservare le formalità. L’essenziale è essere insieme a Cristo. Che l’anima si svegli e ami Cristo, che diventi santa. Che si consegni all’amore divino. Così ci amerà anche Lui. Allora la gioia sarà inalienabile. Questo è ciò che Cristo vuole più di tutto: riempirci di gioia, perché egli è la sorgente della gioia. Questa gioia è un dono di Cristo. Proprio in questa gioia conosceremo Cristo. Non possiamo conoscerlo se Lui non ci conosce. Com’è che dice David? Se il Signore non costruisce la casa, invano hanno faticato i costruttori. Se il Signore non custodisce la città, invano ha vegliato la sentinella (Sal 127,1).

Sono queste le cose che la nostra anima vuole acquisire. Se ci prepariamo come si deve, la grazia ce la concederà. Non è difficile. Se riusciamo a ottenere la grazia, tutto è facile, gioioso e benedetto da Dio. La grazia divina bussa continuamente alla porta della nostra anima e aspetta che noi apriamo per entrare nel nostro cuore assettato e riempirlo. La pienezza è Cristo, la Madonna, la Santa Trinità. Che belle cose!

Se ami, puoi vivere nella piazza rumorosa senza accorgerti di trovarti al centro della città. Non vedi né le macchine, né la gente, né niente. Stai in te stesso con la persona che ami. La vivi, ne provi piacere, ti ispira. Non sono cose vere queste? Pensate che sia Cristo questa persona che amate. Cristo nel tuo pensiero, Cristo nel tuo cuore, Cristo in tutto il tuo essere, Cristo ovunque.

Cristo è la vita, la fonte della vita, la fonte della gioia, la fonte della luce vera, il tutto. Colui che ama Cristo e il prossimo, questi vive davvero. La vita senza Cristo è morte, è Inferno, non è vita. È questo l’Inferno: in non-amore. La vita è Cristo. L’amore è la vita di Cristo. Puoi essere nella vita o nella morte. La scelta dipende da te.

Uno solo deve essere il nostro obiettivo: l’amore per Cristo, per la Chiesa e per il prossimo. L’amore, l’adorazione per Dio, l’anelito, l’unione con Cristo e con la Chiesa è il Paradiso in terra. L’amore per Cristo è anche amore per il prossimo, per tutti, anche per i nemici. Il cristiano ha a cuore tutti, vuole che tutti si salvino, che tutti gustino il regno di Dio. È questo il cristianesimo. Attraverso l’amore per il fratello riusciremo ad amare Dio. nella misura in cui lo desideriamo, lo vogliamo e ne siamo degno, la grazia divina viene per mezzo del nostro fratello. Quando amiamo nostro fratello, amiamo la chiesa, e quindi Cristo. Nella chiesa ci siamo anche noi. Quindi, quando amiamo la chiesa, amiamo anche noi stessi.

Quando Cristo entra nel cuore, la vita cambia

Quando hai trovato Cristo, ti basta, non chiedi nient’altro, ti metti in pace. Diventi un’altra persona. Vivi dappertutto, ovunque c’è Cristo. Vivi tra le stelle, nell’infinito, in cielo con gli angeli, con i santi, sulla terra con gli uomini, con le piante, con gli animali, con tutti e con tutto. Laddove c’è l’amore per Cristo, la solitudine sparisce. Sei pacifico, gioioso, pieno. Né malinconia, né malattia, né tensione, né ansia, né depressione, né inferno.

Cristo è in ogni tuo pensiero, in ogni tua opera. Hai la grazia e puoi sopportare tutto per Cristo. Puoi perfino soffrire ingiustamente. Puoi subire ingiustizie per Cristo, e per di più con gioia. Come ha sofferto lui, così puoi soffrire ingiustamente anche tu. Hai forse scelto Cristo per non soffrire? Cosa dice l’apostolo Paolo? Sono lieto nelle sofferenze (Col 1,24). Questa è la nostra fede: che l’anima si svegli e ami Cristo, che diventi santa, che si dedichi solo all’amore divino. Così anche lui l’amerà.

Quando Cristo viene nel cuore, la vita cambia. Cristo è tutto. Chi vive in sé Cristo, vive cose che non si possono dire: cose sante e sacre. Vive nell’esultanza. Queste cose sono verità. Ci sono persone – asceti della Santa Montagna – che le hanno vissute veramente. Sussurrano continuamente con desiderio ardente la preghiera: “Signore Gesù Cristo…”.

Quando Cristo viene nel cuore, le passioni spariscono. Non puoi né offendere, né odiare, né vendicarti, né niente… Che spazio può esserci per gli odi, le antipatie, i giudizi, gli egoismi, le ansie, le depressioni? Regna il Cristo. E con Lui il desiderio ardente della luce intramontabile. Questo desiderio ti fa sentire che la morte è un ponte che attraverserai in un solo attimo, per continuare la vita di Cristo. Qui sulla terra c’è un ostacolo, ecco perché ci vuole la fede. L’ostacolo è il corpo. Dopo la morte, invece, la fede è abolita e vedi il Cristo come vedi il sole. Ma nell’eternità, certo, vivrai tutto più intensamente.

Quando però non vivi con Cristo, vivi la malinconia, nell’afflizione, nell’ansia, nella tristezza: non vivi correttamente. Allora insorgono molti disturbi, anche nell’organismo. Ne viene influenzato il corpo, ne risentono le ghiandole a secrezione interna, il fegato, la bile, il pancreas, lo stomaco. Ti dicono: “Per essere in buona salute, prendi al mattino il tuo latte, un uovo, due o tre fette biscottate con un po' di burro”. Eppure, se vivi correttamente, se ami Cristo, con un’arancia e una mela sei a posto. Il rimedio più grande è consegnarsi all’adorazione di Cristo. Tutto viene guarito. Tutto funziona regolarmente. L’amore di Dio trasforma tutto, modifica, santifica, corregge, cambia, “transustanzia” tutto.

La nostra anima riceve grande consolazione quando arriviamo a desiderare ardentemente il Signore. Allora non ci occuperemo più delle cose quotidiane e terra terra. Ci occuperemo delle cose spirituali e più sublimi, vivremo nel mondo spirituale. Quando vivi nel mondo spirituale, vivi in un altro mondo, di cui la tua anima si compiace e che desidera con ardore. Non diventi, però, indifferente al prossimo: vuoi che anche lui trovi la salvezza, la luce, la santificazione. Vuoi che tutti entrino nella Chiesa.

(Tratto da: “Vita e detti di San Porfirio – Perché tutti siano uno” – Ediz. Lipa)

terça-feira, 21 de março de 2023

domingo, 19 de março de 2023

sexta-feira, 17 de março de 2023

domingo, 12 de março de 2023

COMUNIDADE SERVOS DE MARIA DO CORAÇÃO DE JESUS

 

O Nosso Carisma

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Um carisma materno chamado a…

Nunca perder a oportunidade de amar e evangelizar com carinho e prontidão

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Poder levar almas ao Coração de Jesus por meio do seu Amor nos move a anunciar, viver e testemunhar com alegria o Amor e a Compaixão do Coração de Jesus para com todos os que sofrem as consequências do desamor e do pecado, conduzidos pela ternura do Coração Imaculado de Maria, Mãe de Deus e Nossa Mãe.

É para nós uma alegria e uma satisfação que compensa todo o trabalho, ver as pessoas retornarem a Deus, readquirir esperança e descobrir na Comunidade, pequena porção de Igreja, uma verdadeira família espiritual, tomando uma decisão radical para o Senhor.

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A nossa Comunidade Servos de Maria do Coração de Jesus é, portanto, uma comunidade missionária e contemplativa que se dispõe, segundo o seu carisma específico, para o serviço do Reino de Deus, da Igreja Católica e de cada ser humano, contribuindo para a construção da nova civilização do Amor.

OEspírito Santo, Alma do Corpo Místico de Cristo que é a Igreja, nunca deixou de vivificá-la, atualizando nela, em cada época da história, a mensagem do Evangelho, dando sempre novos impulsos de santidade e suscitando obras novas, profundamente inseridas na Tradição e na comunhão da Igreja.

Como muitas novas comunidades, nós SERVOS DE MARIA DO CORAÇÃO DE JESUS, canonicamente constituídos como associação particular de fiéis, sentimos forte o apelo da nova evangelização através da vivência e do testemunho do Amor de Cristo.

A nossa vida comunitária, a missão e atividade social se sustentam, crescem e se desenvolvem, a partir da oração, da escuta da Palavra de Deus, da adoração ao Santíssimo Sacramento e, sobretudo da celebração do Sacrifício Eucarístico em uma atitude de vigilância, de conversão e alegria.

Lago na Casa Mãe
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Santuário dos Sagrados Corações - Casa Mãe

Os Ramos da Nossa Comunidade

Leigos

Os missionários consagrados de vida, chamados a anunciar a todos o Amor de Deus, participam ativamente da grande ação evangelizadora e social da comunidade. Fazem parte das equipes de “missão volante”, em todos os países, cidades e paróquias, aonde são chamados. Participam diariamente da Santa Missa, fazem uma hora de adoração diante do Santíssimo Sacramento, rezam a liturgia das horas, o Santo Rosário, o terço da misericórdia, o terço da providência e o Ofício da Imaculada Conceição, intercedendo com seus irmãos e irmãs contemplativos e missionários por toda a humanidade, pela Igreja e por toda a Comunidade.

Famílias

A Comunidade Servos de Maria do Coração de Jesus é composta também de famílias. Movida pelo Espírito Santo não desanima frente a difícil situação do mundo de hoje. Com seu carisma específico, abraça com humildade e coragem os desafios da família  escola insubstituível do amor e da fé, lugar privilegiado da vida e da graça.
A família não é uma instituição superada como se faz crer na mentalidade atual. A família faz parte do plano da criação de Deus. O homem e a mulher foram feitos para formarem a família, reflexo vivo do Amor Infinito existente desde sempre entre o Pai, o Filho e o Espírito Santo, cujo modelo visível foi a Sagrada Família. Na CSMCJ, a família buscará sempre atingir este modelo.

Irmãos Missionários
(masculino e feminino)

A vocação ao celibato é um chamado de Deus. É uma manifestação do poder maravilhoso da graça naqueles que respondem generosamente aos seus apelos.
O celibato é a renúncia voluntária ao matrimônio por causa do Reino dos Céus, para viver uma doação sem restrições ao Senhor e aos irmãos. Não é um fardo pesado quando vivido verdadeiramente por amor ao Reino. Pela graça torna-se sinal do que será a fraternidade nos Céus (cf Mc 12,25).
A vocação ao celibato descobre-se e manifesta-se na experiência do Amor de Deus na vivência normal do dia a dia da Comunidade que leva a horizontes que ultrapassam a própria natureza.
Os irmãos missionários celibatários fazem compromissos de serem “Luz do mundo e Sal da terra”, abraçando assim a Graça e a responsabilidade de um testemunho e serviço mais fortes junto ao povo de Deus.
As irmãs missionárias celibatárias fazem o compromisso de serem “esposas de Jesus”, orantes e operantes, preparando com a evangelização e o serviço um povo bem disposto para o Senhor que vem (Cf Lc 1,17; Mt 25).

Contemplativos (masculino e feminino)

Os irmãos e as irmãs contemplativos são o coração da nossa comunidade. Mais do que todos, eles estão na presença do Santíssimo Sacramento, intercedendo por toda a Comunidade e sua missão. São chamados a estar aos pés de Jesus como Maria a irmã de Marta (cf Lc 10,39ss) como os apóstolos Pedro Tiago e João (cf Mt 17,1ss; Mc 14,33-34) e como Maria Santíssima aos pés da Cruz (cf Jo 19,25) para vigiar com Ele consolá-lo, adorá-lo e, com o sacrifício das suas vidas reparar os pecados da humanidade.Os contemplativos emitem, junto ao quarto voto da Prontidão, compromisso de “ser esposa de Jesus” (para as Irmãs Contemplativas) e de “Luz do mundo e Sal da terra” (para os Irmãos Contemplativos) que se caracteriza por três aspectos importantes: adoração, intercessão e reparação pelos pecados da humanidade.

Monjas

A nossa Comunidade, com a Graça de Deus e sua experiência de vida, e segundo a inspiração dos nossos Fundadores e o chamado especifico de algumas das Irmãs Contemplativas, reconhece como parte do seu Carisma, a dimensão mais radical e significativa da contemplação, isto é, a clausura estrita e fechada.
Os fins específicos da consagração na clausura estrita são a adoração, a intercessão e a reparação vividas com mais intensidade e totalidade, pela sua dimensão ascética mais acentuada, através de uma pobreza radical que se expressa na renúncia não  das coisas, mas também do espaço, dos contatos com tantos bens da criação, unindo-se ao fecundo silêncio do verbo na cruz. As monjas não têm locutório nem hospedaria, não fazem uso dos meios de comunicação, como celular, internet e televisão, pois se dedicam exclusivamente à oração. Recebem as intenções de oração através das Irmãs Contemplativas

Sacerdotes

A nossa Comunidade sem os sacerdotes estaria incompleta tanto na sua composição como na sua missão, pois o fim da evangelização é levar as pessoas a Jesus vivo na sua Igreja e a Jesus Sacramentado.
A Eucaristia é o centro da vida do sacerdote. Ele deve celebrá-la diariamente com toda a dignidade e fidelidade às normas litúrgicas, sem alterar ou introduzir neste solene sacrifício, nada de alheio que possa diminuir ou ofuscar a sua verdade. Uma outra característica especial dos nossos sacerdotes, deve ser o amor à Maria Santíssima. Ela os acompanha e lhes infunde coragem e lhes mostra os limites da prudência para que tudo o que façam seja frutuoso, bem feito e agradável a Deus.

As Nossas Missões

O Amor de Cristo nos constrange, ai de nós se não anunciarmos o Evangelho (cf. 2Cor 5,14; 1 Cor 9,16). O objetivo principal da atividade da CSMCJ é a nova evangelização. Acreditamos que nada podemos fazer sem o Senhor (cf. Jo 15,5), que o Espírito Santo com a ação da Sua Graça é o autor da conversão e que nós somos instrumentos preciosos na medida da nossa entrega a Ele, portanto, a nossa primeira contribuição para a eficácia da missão, antes que as nossas capacidades e meios técnicos são: a nossa oração e os sacrifícios oferecidos por amor.

Somos convencidos que o sofrimento é quase sempre consequência da falta de amor e é um clamor para que sejam quebrados os muros da indiferença que aprisionam muitas pessoas na sua auto-suficiência. Por isso, quando o sofrimento se transforma em oferecimento por amor, tem um imenso potencial missionário dando maior abertura nos corações à Palavra anunciada. Também o sacrifício voluntário, como o jejum e outras mortificações, são indispensáveis para o bom êxito da ação missionária.

Com o testemunho, a palavra e todos os meios a nossa disposição, anunciamos os Mandamentos da Lei de Deus, o Amor infinito do Coração de Jesus ferido pelos pecados e do Coração Imaculado de Maria, os Novíssimos, preparamos para a renovação dos compromissos batismais através da Consagração a Jesus por meio da Nossa Mãe Santíssima segundo o método de São Luís M. Grignion de Montfort; incentivamos a vida interior de intimidade com Deus pelo exercício das virtudes especialmente da pureza e da ”arte da oração” (cf. NMI 32) quer individual ou comunitária, da recitação e meditação do Santo Terço em família, para implorar a libertação do maligno e de todo o mal, para o restabelecimento integral de toda a pessoa humana (cf. Mt 6,13; Mc 16,17-18) e para interceder pela paz no mundo e nos corações, (cf. 1Tm 2,1-4); incentivamos uma maior aproximação e interiorização das Sagradas Escrituras especialmente dos Evangelhos, a preparação e a frequência ao Sacramento da Confissão e da Eucaristia especialmente no Domingo, a Adoração Eucarística, a participação ativa na vida de comunhão da Paróquia sob a guia dos respectivos Párocos, a promoção da solidariedade e do voluntariado com o compromisso nas obras sociais da Comunidade ou da Paróquia.

Toda a CSMCJ é missionária, pois visa à salvação das almas e a expansão do Reino de Deus. A missão Servos de Maria é uma ação conjunta externa ou interna para transmitir os valores evangélicos. Deve-se utilizar para isto, os meios mais convenientes a cada situação considerando, entretanto, ser o TESTEMUNHO o elemento mais importante. Ela deve se harmonizar com a realidade local de cada Paróquia e Diocese, em obediência aos Párocos e Bispos que nos acolhem. As áreas de missão são: a contemplação, a evangelização, a do serviço social e a de suporte e apoio.

 

Os fundadores

Mãezinha e Paizinho

Mãezinha e Paizinho, Ana Rita Otaviano Tavares de Melo e José Tavares de Melo, nasceram respectivamente em 15 de Janeiro de 1948 e 14 de Janeiro de 1945 em Recife/PE. Começaram a se gostar, ela com 6 e ele com 9 anos. Em 1967, coroaram a sua história de amor com o Sacramento do Matrimônio do qual brotaram muitos bons frutos: 4 filhos naturais. Após uma forte experiência espiritual com Nossa Senhora, em 4 de fevereiro de 1995, Mãezinha com Paizinho iniciaram uma profunda vida de oração e entrega total ao Reino de Deus. Acompanhados passo a passo pelo Arcebispo da Paraíba e então Vice Presidente da CNBB, Dom Marcelo Pinto Carvalheira, estenderam a sua família natural numa família espiritual, fundando em 21 de setembro de 1997, a “Comunidade Servos de Maria do Coração de Jesus”, para difundir o infinito Amor do Coração de Jesus através da ternura do Coração Imaculado de Maria. Hoje Mãezinha e Paizinho, com o seu sim ao “Vem e segue-Me” de Jesus, estão vendo a realização de quando dom Marcelo lhes disse um dia:

 “Vejo a Comunidade espalhada nos quatro cantos da terra”.

Os Cofundadores

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Ir. Bettina Knapp

PRESIDENTE

De nacionalidade alemã, também era membro de outra comunidade, e ao conhecer os Fundadores (Mãezinha e Paizinho), sentiu a voz do Senhor lhe convidando para seguir Seu caminho nesta nova fundação. Iniciou na Comunidade em 2000 e 2001 deu início à vida contemplativa.

De face serena, dócil, e de muita escuta e obediência à vontade de Deus, está sempre à disposição para aqueles que vêm ao seu encontro

Pe. Lorenzo D'Andrea

COFUNDADOR E
REITOR DO SANTUÁRIO DOS
SAGRADOS CORAÇÕES

Sacerdote italiano, ordenado em 2 de julho de 1994, foi membro de uma nova comunidade por 10 anos. Por desígnio de Deus, da Divina Providência, conheceu os Fundadores em 1997 e logo sentiu o chamado a fazer parte da nossa Comunidade desde os primeiros anos de fundação.

Como primeiro sacerdote, foi muito importante a sua presença, pela sua experiência, pelo zelo missionário, pela sua profunda espiritualidade e sabedoria evangélica, foi de grande importância para o alicerce da Comunidade. Atualmente, é Reitor do Santuário dos Sagrados Corações de Jesus e Maria e responsável da formação espiritual dos membros da Comunidade como também, dos Fundadores

Pe. Tiziano Pasquazzo

COFUNDADOR E
VICE PRESIDENTE

Sacerdote Italiano, ordenado em 1 de Janeiro de 1994, na Itália, no Santuário de Santa Luzia e São Miguel Arcanjo, em Sassinoro, Benevento do qual se tornou reitor. Foi membro de uma nova comunidade como religioso por 6 anos e como primeiro sacerdote por 10 anos, mas sentindo o chamado, em 2002, a nossa comunidade, iniciou sua vida apostólica e Sacerdotal no Brasil e na nossa Comunidade em Outubro de 2003. Foi o segundo sacerdote a entrar na Comunidade e é um sinal da alegria e da simplicidade evangélica.

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Mons. Severino de Alencar

COFUNDADOR

- In Memoriam -

Ordenado no ano de 1965 na diocese de Patos, teve uma vida inteira de grande entrega e zelo pela Santa Igreja. Foi um dos primeiros sacerdotes a acolher os Fundadores no início da missão em sua Paróquia o que levou anos mais tarde a viver na nossa Comunidade. Viveu como uma alma vítima, pois a cada dia, lutava pela vida com muitas doenças graves e as oferecia pela salvação das almas, até ser consumido pelo seu próprio Zelo e Amor no ano de 2021. De vida espiritual autêntica e grande devoção a Virgem Maria e aos santos, muitos vinham ao seu encontro para receber uma palavra de conforto, um conselho para suas vidas, orientação e até intercessão.

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Paulo Roberto ( "Beto" )

COFUNDADOR E TESOUREIRO

Beto, filho de mãezinha, casado e pai de três filhos, esteve sempre presente na vida de sua mãe e, por graça e desígnio de Deus, esteve presente também na hora de sua conversão. Sendo testemunha dos fatos, acompanhou-a neste processo de uma entrega maior a Deus nos primeiros passos de sua total doação. Com a criação da comunidade, consagrou-se e mostrou ser não somente um apoiador da Obra, mas passou a vivê-la integralmente além dos muros, no seu dia a dia, na forma de ser e sendo fiel a Santa Missa e às orações diárias. Tendo participado deste modo desde o princípio, é um dos cofundadores da Comunidade.

TUDO COMEÇA COM UM "SIM"

A Nossa História

A Comunidade Servos de Maria do Coração de Jesus foi fundada por Ana Rita Otaviano Tavares de Melo e José Tavares de Melo, chamados carinhosamente por todos de Mãezinha e Paizinho por todos os seus filhinhos espirituais. Ambos de famílias católicas de firmes princípios morais e
religiosos.

A sua história de amor, preparação remota da obra da Comunidade Servos de Maria do Coração de Jesus, começou desde que se conheceram em 1954 quando José tinha nove (09) anos e Ana Rita seis (06). Em 1967, casaram e tiveram uma filha e três filhos homens. Dedicaram-se assiduamente e com sucesso às suas atividades empresariais sem com isso descuidar a educação dos filhos e sem se fechar às necessidades dos mais pobres. Aos 7 de Janeiro de 1972 morre Paulinho irmão de Mãezinha deixando uma profunda ferida no seu coração. O sequestro e sucessiva liberação de dona Nêda, mãe de Mãezinha, ocorrido em fevereiro de 1989 foi a preparação imediata para o chamado de Deus, pois fez os nossos Fundadores se desapegarem completamente dos bens materiais.

Em 4 de fevereiro de 1995, Mãezinha, entrando no quarto onde estava hospedada junto a um convento jesuíta em ocasião de um evento de espiritualidade, ouviu distintamente e externamente uma voz feminina muito suave que lhe disse compassadamente as seguintes palavras: “Filha, terás uma grande missão de cuidar dos doentes”. Ela reconheceu logo que se tratava da Mãe de Jesus, a Virgem Maria. Este foi o chamado de Deus a desapegar-se também de todos os seus planos e suas atividades empresariais e a passar por cima dos seus temores e de todas as suas vontades e marcou o início de uma profunda vida de oração.
Tendo recebido a confirmação do chamado através de um sinal acontecido no dia seguinte, acompanhada espiritualmente pelo seu primeiro diretor Pe. José Abner de Andrade e por Dom Marcelo Pinto Carvalheira, então Arcebispo da Paraíba, iniciou a
visitar diariamente os doentes nos hospitais, em seguida os doentes “espirituais” no presídio do Roger de João Pessoa e, por fim, tomando a sério as instruções missionárias de Jesus aos doze apóstolos contidas em Mt 10, juntamente com Paizinho, as cidades da Paraíba, formando grupos de oração do terço e de missão com as pessoas do lugar.

Quanto mais os nossos fundadores se dedicavam à obra de evangelização, tanto mais se sentiam pressionados pelo amor de Cristo (cf. 2Cor 5,14), que outrora vendo as multidões ficou tomado de compaixão porque estavam enfraquecidas e abatidas como ovelhas sem pastor e disse: “Tenho piedade desta multidão!” (cf. Mt 15,32b; 9,36). Constataram com profunda dor a causa de tantos males nas famílias, o esfriamento da fé, os sacrilégios perpetrados contra a Santíssima Eucaristia, especialmente comunhões mal feitas, abandono da Igreja para seitas, superstição, imoralidade desenfreada, infidelidade aos compromissos, inconstância no bem, grande fragilidade frente às propostas de agressões do mundo, a falta oração, Pão, Palavra sã e doutrina, pois “o homem não vive apenas do que é material, mas de tudo aquilo que sai da boca do Senhor” (Dt 8,3b).

Desde o começo de sua atividade missionária, os fundadores foram sempre acolhidos e sustentados carinhosamente pelo Pe. Severino Alencar Leite, vigário paroquial da cidade de Condado, interior da Paraíba, que seria mais tarde co-fundador da obra.

Em 21 de setembro de 1997, dia do apóstolo São Mateus, estando em um santuário mariano, os nossos Fundadores conheceram os futuros Co-fundadores da
comunidade: Pe. Lorenzo D’Andrea e Ir. Bettina Knapp. Foi naquele mesmo lugar, durante um momento de oração que Mãezinha sentiu o pedido do Senhor de fundar uma comunidade missionária e contemplativa. Em outubro de 1999, iniciou a primeira experiência de vida comunitária de alguns missionários. Iniciou-se logo a organizar encontros de evangelização e retiros de uma semana na Granja Paraíso onde Ana Rita e José pela sua dedicação começaram a ser chamados carinhosamente por muitos de “Mãezinha” e “Paizinho”.

Em 21 de março de 2000, a Comunidade foi aprovada oficialmente pelo Arcebispo Dom Marcelo Pinto Carvalheira. Em 13 de Outubro de 2001, iniciou o Ramo Contemplativo feminino. Em Janeiro de 2003, foram consagrados os primeiros irmãos(ãs) missionários(as) celibatários(as). Em 11 de fevereiro de 2009, foi inaugurado o Ramo Contemplativo masculino.