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quarta-feira, 14 de março de 2018

)Divo Barsotti: una vita come contributo per tornare ai fondamenti della fede:

L’eternità non ha domani: la vita eterna è la Presenza1 Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, e poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. Il regno dei cieli è simile anche ad una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva e poi sedutisi, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. (Matteo 13, 44-48) 1)Divo Barsotti: una vita come contributo per tornare ai fondamenti della fede: Don Divo Barsotti (Palaia 1914 – Firenze 2006) viene da molti presentato come una personalità dal grande carisma e dalla grande fede. È stato, infatti, definito uno dei più grandi uomini spirituali del nostro tempo. 2 Esegeta intuitivo anche se non inquadrabile in nessun modello. Scrittore mistico, ha fondato la comunità contemplativa dei Figli di Dio, che tende alla santità possibile per tutti gli uomini impegnati in un chiostro, al lavoro o in famiglia. La peculiarità di Barsotti è quella di dare alla riflessione teologica contemporanea un esempio di quanto l’uomo possa coniugare la ricerca scientifica con la mistica. Per mons. Cataldo Naro: “La sua opera ha avuto un’influenza lungo tutta la seconda metà del Novecento che apparirà sempre più chiaramente negli anni prossimi, man mano che diventeremo più capaci di distacco critico”.3 Prima del Concilio Vaticano II Divo Barsotti rivela al mondo cattolico la propria “pigrizia” mentale e spirituale, la propria “stanchezza” storica come se i cattolici non si accorgessero delle inquietudini della società e che sarebbero poi emerse totalmente nel 1968. oggi appare profetico il suo invito a ritornare ai fondamentali della fede, ai Sacramenti e alla Messa, alla Scrittura e alla preghiera liturgica, a mettere Dio al centro e al di sopra di tutto.4 Dopo il Vaticano II la sua opera s’imbatterà in contrarietà e disattenzioni. Barsotti iniziò, così, a ricordare che la missione della Chiesa non consiste nel risolvere le crisi mondiali o locali e riportare la pace, ma nell’annunciare la salvezza di Gesù Cristo e nel conquistarla tramite il rapporto con Lui. leggere..