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quinta-feira, 20 de dezembro de 2018

1 Mini-Course On Prayer


The Unquenchable Fire Of Love – Part 1 Mini-Course On Prayer

Mini-Course on Prayer
Part 1: The Unquenchable Fire of Love

The first Jews used the symbol of unquenchable fire to depict the all-consuming power of God’s love. The first Christians however believed that this love was now embodied in the Risen and glorified body of Jesus, as he rose from the dead on the first Easter day, and they used the radio-active energy of the sun to symbolize its saving power for all of us. This was most particularly manifested when Jesus released it on us all on the first Pentecost day like a supernatural tsunami of love.
That is why the name Sunday was used by the first Christians to describe the most important day of their week, because the sun became for them a symbol of the Risen Christ. Like most symbols they are no more than a shadow of the reality that they symbolize. If you wish to compare the energy released by Our Lord at the Resurrection, you would have to add to it the energy released by the sun plus the sum total of the energy released by all the other stars in the firmament concentrated together. Multiply that energy by infinity and transpose it into love, into pure unadulterated loving. READ...ho

Mindfulness and Catholic Mystical Tradition

Mysteries of the Jesus Prayer - Full Movie

What Should Catholics Make of Eckhart Tolle?

 

Editor’s Note: Considering that Eckhart Tolle’s “A New Earth: Awakening to Your Life’s Purpose” is still influential in Catholic circles, we thought it would be a good idea to bring the following (originally published in 2009) out from our archives. 
Eckhart Tolle
Eckhart Tolle
Last year, Oprah Winfrey recommended to her world-wide audience a book written by the German-born spiritual teacher Eckhart Tolle entitled A New Earth: Awakening to Your Life’s Purpose. As expected, the book became a runaway bestseller, and an Internet program featuring Oprah and Tolle has attracted millions of participants. But then something happened that wasn’t expected: Oprah’s advocacy of A New Earth prompted a vigorous reaction from evangelical Christians who claimed that the book represented an attack on classical Christianity. A Christian-sponsored YouTube site critical of Tolle and Winfrey has received over seven million hits. What can we Catholics make of this controversy? read...

Le meditazioni di don Divo Barsotti


Don Divo Barsotti. Solo la santità salverà la Chiesa

Ci sono uomini di fede capaci di parlar chiaro, inafferrabili, autenticamente controcorrente, non per vezzo, né per orgoglio, ma profondamente liberi. Così si può dire di Don Divo Barsotti considerato un grande mistico del ‘900, fondatore della Comunità dei Figli di Dio, instancabile cercatore della Verità e capace di risvegliare …

Le meditazioni di don Divo Barsotti

Ascesi e trasparenza Che cosa si impone per noi per vivere questa trasfigurazione? Lo vediamo nella vita di molti santi. Coloro che iniziano un cammino di santità, all’inizio vivono una certa tensione, direi anche un certo dramma interiore; c’è il desiderio dell’anima a tendere a Dio e quindi uno sforzo, …

Le meditazioni di don Divo Barsotti

TRASFIGURATI Dio si rivela a noi attraverso una visione sensibile e intellettuale, e pure noi dobbiamo essere luce in questo duplice senso. Ma come questa luce, che deve essere anche un’esperienza intellettuale, di fatto potrà rivelare Dio?  La domanda che faccio richiama un insegnamento fondamentale della spiritualità ortodossa, ossia quello …

Le meditazioni di don Divo Barsotti

RIVELARE E RISVEGLIARE LA BELLEZZA Vi sono oggi i santi che donano a tutti gli uomini la luce per riscoprire i valori e poi per riscoprire il Volto di Dio? La luce che noi dobbiamo dare trasformerà gli uomini se sarà veramente luce tale da saper dare valore a tutte …

Meditazioni di don Divo Barsotti

RISVEGLIARE IL MONDO Se noi fossimo davvero santi e potessimo essere una sveglia per questo mondo! Secondo un agraphon, il Signore, quando si incarnò, avrebbe detto: “Io venni in questo mondo e vi trovai tutti addormentati: la mia Parola vi risvegliò”.  Così ha risvegliato il mondo sonnolento del Medioevo san Francesco …

La meditazioni di don Divo Barsotti

DIVENIRE LUCE E veniamo al secondo punto. Non c’è solo Dio come luce che ci illumina, ma ci sono i cristiani che, come dice il Vangelo, sono la luce del mondo (cfr. Mt 5,14). Che cos’è questa luce che noi dobbiamo essere? Certo, nella misura in cui tutto è sacramento di …

La meditazioni di don Divo Barsotti

CONTINUITA’ FRA LA TERRA E IL CIELO Noi dovremmo arrivare a questo, e che cosa implica tutto ciò? Una cosa semplicissima: se Dio è questa luce ed io vivo in questa luce, io vivo già un’anticipazione della vita celeste. La vita quaggiù infatti non si oppone mica alla vita del …

Le meditazioni di don Divo Barsotti

IL CAMMINO DELL’ANIMA Qual è il cammina dell’anima verso il Signore? Dice Stolz (Anselm Stolz, teologo benedettino, 1900-1942): “E’ il cammino di ritorno del paradiso terrestre, perchè noi non siamo stati scacciati dal paradiso, sono i nostri occhi che hanno cambiato il paradiso in una valle di lacrime, ma man …

Le meditazioni di don Divo Barsotti – IV

  VEDERE DIO, OVUNQUE E SEMPRE Dovremmo cambiare gli occhi, ossia avere una fede talmente viva da far acquistare alle cose la loro trasparenza e, attraverso tutto, noi vivremmo al cospetto di Dio. Dio vivrebbe con noi quando siamo in cucina a fare le patate lesse, ma anche quando siamo …

Le meditazioni di don Divo Barsotti

LA LUCE PERMETTE DI VEDERE Che cos’è questa luce, dunque, che è diversa dalla luce, ma non contraria, non in opposizione alla luce per la quale vediamo le cose e il  mondo? E’ quella luce per la quale noi entriamo nel mondo divino e il mondo divino diviene intimo alla …

Le meditazioni di don Divo Barsotti II

LA LUCE INIZIALE Che cosa è questa luce nella quale noi entriamo in comunione con Lui? E’ la luce di una fede che ci fa entrare nel mistero divino, in tal modo che il mistero divino non rimane più estraneo alla vita interiore di noi cristiani. Viviamo e respiriamo nel …

Le meditazioni di don Divo Barsotti

Prima meditazione:  DESIDERIO DI VEDERE DIO  Questo Dio che cosa sarà mai? E’ un essere impersonale? Così hanno pensato spesso le religioni orientali quando , non potendo avere una rivelazione più alta, hanno però sentito la dipendenza dal fatto di essere stati creati, dal fatto di trovarsi di fronte a …

don Divo Barsotti: tu devi vivere costantemente nella divina presenza come un pesce nell’acqua.

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CONTINUITA’ FRA LA TERRA E IL CIELO

Noi dovremmo arrivare a questo, e che cosa implica tutto ciò? Una cosa semplicissima: se Dio è questa luce ed io vivo in questa luce, io vivo già un’anticipazione della vita celeste. La vita quaggiù infatti non si oppone mica alla vita del cielo; fra la fede e la visione vi è un cammino continuo. La rottura c’è invece tra la non-fede e la fede, ma tra la fede e la visione c’è un cammino che ci porta alla visione immediata, quando totalmente obliando noi stessi e le cose, tutto ritroviamo in Lui. Infatti, Dio che è creatore non è in opposizione alla creazione, anzi la creazione è in Dio e un giorno conosceremo la creazione più di quanto la conosciamo ora, perchè la conosceremo nella sua sorgente.
Dobbiamo vivere allora il Cristianesimo come economia sacramentale. Quanti sono i sacramenti? Dicono sette; sì, sono sette e pur tuttavia tutto è sacramento – è una sacramentalità che è propria di questo libro, di questo tavolo, degli alberi … – tutto è sacramento perchè tutto per me deve divenire segno di una presenza divina. 
Non vedo che Dio, non conosco che Lui: è la realtà dalla quale veramente io sono totalmente preso, nella quale totalmente vivo. 
Un pesce può vivere fuori dell’acqua? No, dopo un po’ muore, non è vero? Così anche l’uomo: tu devi vivere costantemente nella divina presenza come un pesce nell’acqua. 
Dio deve essere in te, davanti a te, fuori di te: davanti, dietro, sopra, sotto, come dice san Patrizio in una preghiera: “Gesù in me, Gesù fuori di me, Gesù sopra il mio capo, Gesù sotto i miei piedi, Gesù davanti, Gesù alla destra, Gesù alla sinistra, soltanto Gesù, sempre Gesù!”. 
La luce di Dio deve essere tale da investirvi, penetrarvi, abbracciarvi totalmente, sicchè per me diventa quasi impossibile uscire da questa luce, come per noi è impossibile ora uscire da questo mondo. 
L’anima muore se esce dalla visione di Dio.
Don Divo Barsotti

quarta-feira, 12 de dezembro de 2018

Schola Veritatis

Schola Veritatis



Lema: Veritas- Pax- Bonitas

Schola Veritatis es una Asociación Pública de Fieles fundada por el P. Pedro Pablo Silva Armanet, que fue monje Benedictino, en Santiago de Chile. Fue erigida como tal en 2011 por Don Demetrio Fernández, obispo de Córdoba (España). Los Estatutos de la Asociación permiten acoger fieles de todas las vocaciones (monjes, monjas, sacerdotes, laicos célibes, casados con sus familias, casados o separados sin familia, y solteros). El Superior de todos los estados de vida en Schola Veritatis, es el Padre General. Según los Estatutos aprobados, los sacerdotes de la rama activa pertenecerán a Schola Veritatisdonde ella se encuentre, incardinados en esa diócesis. Los trabajos pastorales serán aquellos que el obispo de común acuerdo con el Superior General le encargue respetando la finalidad y el carisma de la Comunidad.


P. Pedro Pablo Silva

El fin de la Comunidad, como el de todo cristiano, es alcanzar la perfección evangélica, esto es, la santidad: plena unión con Dios Uno y Trino por la caridad. Schola Veritatis tiene como fundamento inconmovible el amor obediente a la Iglesia y a su Jerarquía, al Romano Pontífice como Vicario de Cristo y a los Obispos como Sucesores de los Apóstoles. Reconoce en la fidelidad al Magisterio apostólico y en el abandono a la Providenciaamorosa de Dios, que hace concurrir todas las cosas para bien de los que lo aman, la única garantía de su continuidad y fecundidad contemplativa y apostólica.

La afirmación de Cristo ante Pilato: «Para esto he venido al mundo, para dar testimonio (martirio) de la verdad» constituye el alma y la finalidad de Schola Veritatis. La Comunidad cree en la fuerza «redentora» de la verdad y se siente llamada, especialmente, a dar testimonio de aquellas verdades más silenciadas en nuestro tiempo, sobretodo en el interior de la Iglesia. Además, considerando que Nuestro Señor no sólo dio testimonio de la verdad en forma positiva, sino que también se opuso con fuerza al error y lo desveló, Schola Veritatis asume también como parte de su vocación, combatir el error, ministerio martirial que está exigido necesariamente por el «testimonium veritatis». Es la verdad la que hace libre a cada persona y al mundo entero, y su proclamación constituye un acto supremo de caridad. Una afirmación nuclear de Santo Tomás de Aquino sintetiza de alguna manera la finalidad de esta familia religiosa: «Es necesario que la verdad sea el fin del universo»(Contra Gentes 1). Esta finalidad de Schola Veritatis aparece plasmada en el cuarto voto que formulan sus miembros consagrados: el compromiso de dar su vida en el martirio por la verdad.


Santos Patronos Celestiales

Schola Veritatis tiene por Santos Patronos Celestiales a San Benito de Nursia, San Bruno de Colonia y Santo Tomás de Aquino. En ellos encuentran una riqueza inconmensurable para su propia vida y un camino seguro de santidad, tanto en el ámbito especulativo como en la vida práctica de cada día. De San Benito han recibido la orientación de toda su vida a la Gloria de Dios, por una vida de humildad y obediencia, continuamente enmarcada en la Eucaristía y la celebración del Oficio Divino. De San Bruno (fundador de la Cartuja) reciben la llamada al silencio y a la soledad, donde Dios purifica y habla al corazón. Algunos viven en un mayor retiro, más directa y exclusivamente dedicados a Dios (rama contemplativa de monjas y monjes); pero también los que han sido llamados a la vida secular, en la familia y el trabajo, procuran una armonía entre su vida comunitaria habitual y la soledad y el silencio. Gozan también de la paternidad de Santo Tomás de Aquino, cuya síntesis doctrinal, iluminada por la luz del Evangelio y ordenada a la contemplación de la verdad, ha sido tantas veces recomendada por la Santa Iglesia.


Dedicadas a Cristo en un marco de soledad y silencio

Pertenece también al núcleo más profundo de su espiritualidad el culto al Sagrado Corazón de Jesús, del cual la Iglesia ha dicho que es la “síntesis más perfecta de la Revelación cristiana”. También, como no puede ser de otro modo, el lugar insustituible que la Madre de Dios ocupa en su camino de santidad, de quien, como dicen los Estatutos Cartujanos, “engendra espiritualmente a Cristo en nuestros corazones”. A ella se dirigen llamándola “Madre de la Verdad”, pues Cristo, su Hijo, es la misma Verdad.


"Es precisamente el amor que brota del Corazón del Redentor la causa última de nuestra vocación y aquello que nos mueve a la plena transformación de nuestras vidas, despreciando lo que Cristo desdeñó en la Cruz y haciendo nuestros los mismos sentimientos que Él tuvo". (Est. nº 11)

El corto tiempo de fundación explica que aún haya cosas que no se han alcanzado a desarrollar debidamente. La rama activa, que es la encargada de la labor apostólica, no se encuentra aún constituida más que por un miembro. En este punto –como en todo lo referente a sus vidas- quieren abandonarse a la Providencia de Dios y dejarse conducir por Él. Aquí radica la docilidad al Espíritu Santo. De todos modos, la labor apostólica de Schola Veritatis irá claramente marcada por el fin de la Asociación: “dar testimonio de la verdad”. Apostolado en la línea de la difusión de la recta doctrina católica y de la formación en el plano de la inteligencia.

Desde 2010, la Asociación ha asumido la celebración de la Santa Misa y los Sacramentos conforme a la Forma Extraordinaria del Rito Romano.

En la Diócesis de Córdoba, se encuentran presentes en la localidad de Santaella (Santuario de Nuestra Señora del Valle) y de La Rambla (antigua iglesia y convento del Espíritu Santo).


“Rogad, pues, al Señor de la mies, para que envíe obreros a su mies”. (Mt 9,38)