Arquivo do blog

segunda-feira, 30 de novembro de 2020

CONHECER O CORAÇÃO DE JESUS

 1

UN MES EN LA ESCUELA DEL SAGRADO CORAZON DE JESUS

Venid a mí todos… y aprended de mí, porque soy 

manso y humilde de Corazón. (Jesús de Teresa)

Cuando el corazón le di / Puse en mí este letrero: / 

Que muero porque no muero. (Teresa de Jesús)

Prólogo

Pensar como Cristo Jesús, sentir como Cristo Jesús, amar como Cristo Jesús, obrar 

como Cristo Jesús, conversar como Cristo Jesús, hablar como Cristo Jesús, conformar, 

en una palabra, toda nuestra vida con la de Cristo, revestirnos de Cristo Jesús, he aquí 

el único negocio y ocupación esencial, primera de todo cristiano. Porque cristiano 

quiere decir alter Christus, otro Cristo, y nadie puede salvarse si no fuere hallado 

conforme con la imagen de Cristo. Mas para conformarnos con la vida de Cristo Jesús 

es ante todo menester estudiarla, saberla, meditarla y no solo en su corteza exterior, 

sino entrando en los sentimientos, afectos, deseos, intenciones de Cristo Jesús, para 

hacerlo todo en unión perfecta con Él.

Coadyuvar a este fin altísimo y perfectísimo es lo que nos proponemos al convidar a los 

fieles a pasar o asistir a lo menos un mes a la escuela del Sagrado Corazón de Jesús. No 

sabemos si será en nosotros temeridad pretensión tan divina; pero el amor y confianza 

que la bondad de Jesús nos inspira y el deseo de engolosinar a las almas con un bien el 

más necesario, nos hace atrevidos. El buen Jesús, pues, nos perdone el intentar 

descubrir a los fieles las investigables riquezas de su infinito amor según las luces que 

nos dé. ¡Oh! penetrar en el Sancta Sanctorum de su Corazón adorable recon8ocemos es 

una temeridad; pero, repetimos, el mismo Señor Jesús con su bondad y sus palabras 

nos convida a ello. Pues, ¿cómo, por ejemplo, aprenderemos su mansedumbre y 

humildad; cómo en cada acción nos pondremos delante a Cristo para imitarle si no 

conocemos los sentimientos de su corazón al practicarlos? Porque Cristo vivió, comió, 

durmió, habló, calló, anduvo, se cansó, descansó, sudó y tuvo hambre, sed, pobreza, 

etc., etc., trabajó, en una palabra, padeció y murió por nosotros, por nuestra salud.

¿Por qué, pues, no nos hemos de hacer o representar a Jesús práctico, real, digámoslo 

así, y no teórico o ideal, que es causa de que no le amemos e imitemos en todas las 

cosas como debemos?

Porque cuando yo digo Cristo Jesús me represento a un niño agraciado, o a un joven 

gallardo o de edad madura, con todas las gracias y encantos que la Divinidad podía 

derramar en un alma y cuerpo humanos; pero también al mismo tiempo me lo 

represento sujeto a todas nuestras miserias, excepto el pecado, por mi amor; porque 

es nuestro hermano, carne de nuestra carne, sangre de nuestra sangre y hueso de 

nuestros huesos. Este es, pues, mi Jesús, Dios y Hombre verdadero, vivo, personal, que 

se dejó ver en la tierra y vivió, conversó con nosotros, hombres, por treinta y tres años, 

ya que por nuestra salud siendo Verbo Eterno del Padre descendió del cielo, se 

encarnó, padeció, murió, resucitó, subió a los cielos y se quedó entre nosotros hasta la

domingo, 29 de novembro de 2020

Le premonizioni dell'angelo custode a Sant’Enrico De Osso

 


line break icon

Le premonizioni dell'angelo custode a Sant’Enrico De Osso

Screenshot from Cathopedia

Santnrico De Osso Y Cervello

don Marcello Stanzione - pubblicato il 30/03/20

Il santo spagnolo insegnava ai suoi discepoli: "Invocate il vostro angelo custode prima di pregare, prima dello studio e di entrare in classe, e quando voi trattate con delle persone di cui voi desiderate toccare il cuore"

Sant’Enrico De Osso Y Cervello (1840-1896), fu un sacerdote catalano canonizzato da Giovanni Paolo II nel 1993 a Madrid e la cui memoria liturgica è al 27 gennaio. E’patrono dei catechisti spagnoli.

Fu fondatore della Società di Santa Teresa di Gesù ed invitava le sue religiose ad essere devote degli spiriti celesti:

Invocate il vostro angelo custode prima di pregare, prima dello studio e di entrare in classe, e quando voi trattate con delle persone di cui voi desiderate toccare il cuore o portarle all’amore della virtù. Per risplendere della modestia e della mansuetudine di Cristo, ricordatevi del vostro angelo custode!”.


JOHN HENRY NEWMAN

Leggi anche:
John Henry Newman: gli angeli sono concreti e viventi, anche se invisibili

Il saluto dell’angelo

Inviando il suo angelo custode in missione verso persone con le quali doveva trattare, sovente egli conosceva il risultato della trattativa prima che essa avesse avuto luogo. Nel 1884, due sacerdoti di Villanueva, vicino a Barcellona, si sentirono ispirati di venire a chiedergli delle religiose in previsione di una fondazione di una loro comunità nella loro parrocchia.

Egli acconsentì di buon cuore e, quando essi furono partiti, egli disse alle sue religiose:

Io sapevo già che avrei dovuto da fare questa fondazione, perché, passando una volta in quella località ed avendo salutato l’angelo del luogo, egli mi disse che in quel luogo vi avrei avuto un collegio”.

Nel momento che egli aveva stimato opportuno per la fondazione, egli aveva pregato il suo angelo custode di ispirarne il progetto ai sacerdoti.

BEATO CARLO ACUTIS : Lista Apparizioni|Museo Virtuale

 Presentazione Mostra

Grazie all’intuizione del quindicenne Carlo Acutis, morto in concetto di santità nell’ottobre 2006 (www.carloacutis.com) e alla generosa e accurata ricerca eseguita dallo scrittore e giornalista Nicola Gori, è stato possibile realizzare questa mostra che raccoglie per la prima volta 132 testimonianze di visioni e apparizioni di Angeli e di Demoni nella vita dei Santi. Frutto di un’attenta e accurata ricerca eseguita in ambito internazionale, attingendo anche ai vari documenti storici contenuti nelle “Positiones” di persone per le quali è in corso il processo di canonizzazione presso la Congregazione delle Cause dei Santi, si è provveduto a organizzare un percorso ideale attraverso la storia della salvezza. Le esperienze raccolte nella mostra abbracciano tutti i secoli dell’era cristiana. Il visitatore troverà spunti e motivi di riflessione sulla presenza degli Angeli e dei Demoni nella vita dell’uomo. Nelle varie testimonianze viene tratteggiato un profilo degli Angeli, quali messaggeri di Dio e custodi dell’uomo, e dei Demoni, quali tentatori e istigatori alla ribellione contro Dio. Alcuni resteranno sorpresi nello scoprire che le testimonianze sulla verità degli Angeli e dei Demoni confermano che esiste un mondo dopo la morte a cui ogni uomo è chiamato. Non resta che visitare la mostra e immergersi con la mente aperta alle sollecitazioni che questi episodi suscitano.

Perché parlare degli Angeli e dei Demoni?

Parlare di Angeli all’uomo contemporaneo spesso risulta molto difficile se non anacronistico. Infatti, mentre in altre epoche il rapporto delle persone con il sacro e con il trascendente era motivo di discussione frequente, ai nostri giorni l’uomo è rivolto piuttosto all’immanente e ha perso questa familiarità con il divino. Riscoprire il ruolo degli Angeli nell’economia della salvezza significa quindi rinnovare la nostra fede nella Vita Eterna. Significa anche porre la fiducia in queste celesti creature che il Signore ha voluto al nostro fianco..L’esperienza degli Angeli nella vita dei Santi è uno dei più interessanti argomenti che interpella la nostra esistenza, proprio perché riguarda anche noi stessi. «Gli Angeli sono creature puramente spirituali, incorporee, invisibili e immortali, esseri personali dotati di intelligenza e di volontà. Essi, contemplando incessantemente Dio a faccia a faccia, Lo glorificano, Lo servono e sono i suoi messaggeri nel compimento della missione di salvezza per tutti gli uomini» (Compendio, n. 60). L’esistenza degli Angeli e dei Demoni è una verità di fede: sono esseri creati da Dio, come attesta la Costituzione dogmatica “De Fide Cattolica” del Concilio Lateranense IV del 30 novembre 1215: «Crediamo fermamente e confessiamo apertamente che uno solo è il vero Dio… Unico principio dell’universo creatore di tutte le cose visibili e invisibili, spirituali e materiali che con la sua forza onnipotente fin dal principio del tempo creò dal nulla l’uno e l’altro ordine di creature: quello spirituale e quello materiale, cioè gli Angeli e il mondo terrestre, e poi l’uomo, quasi partecipe dell’uno e dell’altro, composto di anima e di corpo. Il Diavolo, infatti, e gli altri Demoni sono stati creati da Dio naturalmente buoni, ma da se stessi si sono trasformati in malvagi. L’uomo poi ha peccato per suggestione del Demonio». Il peccato degli Angeli caduti è maggiore di quello dell’uomo perché più grandi erano la loro perfezione spirituale, la conoscenza dell’intelletto Angelico, la libertà e la vicinanza a Dio. Respingendo la verità conosciuta su Dio con un atto della propria libera volontà, Satana diventa “menzognero” cosmico e “padre della menzogna” (cfr. Gv 8, 4). Lo scrittore francese Charles Baudelaire diceva che l’astuzia più perfetta di Satana consiste nel persuaderci che non esiste. Giovanni Paolo II diceva che Satana «vive nella radicale e irreversibile negazione di Dio e cerca di imporre alla creazione, agli altri esseri creati a immagine di Dio, e in particolare agli uomini, la sua tragica “menzogna sul Bene” che è Dio». Dio in alcune situazioni “permette” al Diavolo di “tormentare” l’uomo, ma non lo fa mai però al di sopra delle sue forze. Sappiamo infatti per Fede che da questo “male” Dio sa trarre sempre un bene più grande perché, con la sua grazia, il cuore esce purificato dalla prova e la Fede diviene più salda. Attraverso le storie di questi Santi si vede come il Diavolo operi generalmente attraverso la tentazione, l’inganno e l’illusione. E ciò riguarda anche noi, poiché i Demoni da sempre cercano di insidiare l’uomo con mille astuzie. Sappiamo però che Gesù Cristo ha vinto definitivamente Satana spezzando il dominio dello spirito maligno: «Abbiate fiducia - dice il Signore - Io ho vinto il mondo!» (Gv 16, 33). «Chi confida nel Signore è come il monte Sion: non vacilla, è stabile per sempre» (Salmo 125).

Per richiedere la Mostra, che è gratuita, scrivere a:
Associazione Amici di Carlo Acutis
Via Ariosto 21- 20145 Milano
Oppure compilare il form nella sezione Contatti del sito.


  • Introduzione|
  • Lista Apparizioni|
  • Museo Virtuale|
  • Download|
  • Lingue|
  • Contatti
  • S
    ant’ Enrico de Osso y Cervello
    1840-1896
    Sant’Enrico
    nasce a Vinebre (Spagna) il 16 ottobre 1840.
    Molti lo definiscono un «catechista geniale».
    Si prodigò per promuovere la devo-
    zione a Santa Teresa d’Avila, fondando
    l’Arciconfraternita Teresiana. Scrisse nume-
    rosi libri di pietà e di pedagogia. In Catalogna,
    fondò la Compagnia di Santa Teresa di Gesù,
    dedita alla preghiera ed all’educazione. Morì
    nel 1896.
    Sant’Enrico spesso inviava in anticipo
    il suo Angelo custode come ambasciatore
    dalle persone con le quali doveva trattare, e
    l’Angelo immancabilmente gli rivelava i
    risultati del futuro incontro ancora prima
    che avesse luogo. Nel 1884, due sacerdoti di
    Villanueva, vicino a Barcellona, si sentirono
    ispirati di venirgli a domandare delle religiose
    in vista di una fondazione nella loro parrocchia.
    Egli acconsentì di buon cuore, e quando i due
    sacerdoti furono partiti, disse alle religiose:
    «Lo sapevo già che avrei dovuto fare questa
    fondazione, perché, passando una volta in
    questa località e andando a salutare l’Angelo
    del luogo, mi annunciò che presto voi
    avreste fondato qui un collegio».

    Santo Domingo Savio - Vida de Domingo Savio película completa

     

    sábado, 28 de novembro de 2020

    Oggi memoria di NOSTRA SIGNORA DI KIBEHO

     

     


    Le apparizioni di Kibeho

     

     

     Per avere un quadro generale degli eventi e ulteriori informazioni sull'approvazione del Vescovo vi consigliamo di consultare prima i "cenni storico-biografici" su Kibeho

     

     

    I veggenti

    Alphonsine Mumureke:
    è nata nel 1965 in una famiglia cattolica. Secondo quanto lei stessa scrive nel suo diario, la sua prima apparizione ebbe luogo il 28 novembre 1981.

    Alphonsine si trovava nel refettorio della sua scuola quando improvvisamente sentì dietro di sé una voce che la chiamava: "Figlia mia!", era la Madre di Cristo. La Madonna era bellissima, era scalza, indossava una veste bianca senza cuciture e un velo bianco sulla testa. Le sue mani erano giunte sul petto e le dita puntavano al cielo. Alphonsine le chiese: "Chi sei?", la risposta fu: "Sono la Madre del Verbo".

    Durante questa estasi – come le dissero poi le compagne – la ragazza parlava diverse lingue: francese, inglese, la sua lingua madre (il kinyarwanda) ed altre a lei sconosciute.

    Le sue insegnanti e le compagne pensarono che Alphonsine stesse male, non potevano credere che avesse davvero visto la Madonna. Durante un’estasi le fecero una bruciatura sulla pelle di una mano ma lei non si accorse di niente e non si mosse minimamente. La Madonna in quel momento le disse: "Sai che ti stanno bruciando"? Alphonsine di scatto tirò via la mano, ma era quella sbagliata! Alla fine le compagne si convinsero che Alphonsine non era affatto matta come pensavano ma che davvero aveva visto la Madonna. La notizia delle apparizioni si diffuse molto velocemente in tutto il Ruanda e attrasse a Kibeho imponenti folle di fedeli. Le apparizioni di Alphonsine sono state approvate dal vescovo.

    Anathalie Mukamazimpaka:
    è nata nel 1965 in una famiglia cattolica. La Madonna le apparve la prima volta il 12 gennaio 1982. Le apparizioni di Anathalie sono state approvate dal vescovo.

    Marie-Claire Mukangango:
    è nata nel 1961. Marie-Claire era considerata una ragazza indisciplinata e aveva dovuto ripetere un anno di scuola. Era una di quelle persone che sosteneva apertamente e con fermezza di non credere alle apparizioni. Alphonsine per lei era solo matta.

    La sua prima apparizione avvenne il 2 marzo 1982; le sue apparizioni durarono sei mesi. La Madonna scelse lei per esortare gli uomini a meditare sulle sofferenze di Nostro Signore e sul profondo dolore di Sua Madre. Le apparizioni di Marie-Claire sono state approvate dal vescovo.

    Stephanie Mukamurenzi:
    è nata nel 1968 ed ebbe le sue prime apparizioni all’età di 14 anni.

    Agnes Kamagaju:
    è nata nel 1960. Le sue apparizioni durarono dal 1 agosto fino al 21 settembre 1982.

    Emmanuel Segatashya:
    è nato nel 1967 nel villaggio di Rwamiko. I suoi genitori erano pagani. Non aveva mai frequentato la scuola e anche tutti gli altri componenti della sua famiglia erano analfabeti. Viveva in una zona molto isolata, non raggiunta neanche dai comuni mezzi di comunicazione (radio, televisione, ecc.). Segatashya non sapeva neanche come si faceva il segno della Croce né cosa significassero le croci attorno alla missione.

    Ebbe apparizioni sia di Gesù che della Madonna. Gesù stesso gli insegnò come fare il segno della Croce, come pregare il Padre Nostro, l’Ave Maria e il Rosario. Segatashya venne battezzato nel 1983 e decise di prendere il nome di Emmanuel, come chiestogli da Gesù.

    La gente si chiedeva con stupore da dove gli venisse la conoscenza del sacramento della Penitenza e del concetto di peccato.

    Vestine Salima:
    è nata nel 1960 in una famiglia musulmana. Sua madre era cattolica ma più tardi si era convertita all’Islam, la religione del marito. I genitori erano d’accordo sul fatto che Vestine dovesse studiare in una scuola cattolica, dove venne anche battezzata.

    Le sue apparizioni iniziarono nel luglio del 1980 nella sua casa. Inizialmente ne vennero a conoscenza solo sua sorella Teofista e i suoi genitori. La prima apparizione pubblica avvenne il 15 settembre 1982 mentre si trovava a scuola; l’ultima il 24 dicembre 1983. Vestine annotò nel suo diario i contenuti delle apparizioni. Le prime apparizioni furono quelle di Gesù, poi le apparve anche la Vergine Maria. I messaggi vennero diffusi in molte parrocchie del Ruanda col permesso del Vescovo Gahamany. Il 29 gennaio 1982 Vestine pregò il Rosario con le braccia estese nel segno della Croce. Le sue braccia rimasero completamente immobili su quella posizione per circa mezz’ora.

    Marie-Claire rimase uccisa nella città di Byumba nell’estate del 1994, assieme al marito. Emmanuel morì durante la fuga da Kigali. Vestine sarebbe invece morta a causa di una malattia cardiovascolare. Solo Anathalie, Agnes and Alphonsine riuscirono a sopravvivere agli orrori della guerra.

     

    I fenomeni mistici

    Il 20 marzo 1982 Alphonsine annunciò a una delle suore, alla direttrice della scuola e a una delle sue compagne: "Sarò come morta, ma non seppellitemi!". La Madonna le aveva fatto sapere in anticipo che l’avrebbe portata con sé in un viaggio. Secondo diversi testimoni durante questo "viaggio", durato circa sei ore, il corpo di Alphonsine rimase in uno stato di coma e di rigidità. Alcuni sacerdoti e il personale medico a cui fu consentito di assistere Alphonsine, effettuarono molti test sul suo corpo. Le conficcarono addirittura degli aghi sotto le unghie, controllarono la sua respirazione e provarono a sollevarla: sembrava che fosse diventata come un pesantissimo blocco di legno di almeno cento chili, affermarono i testimoni.

    Anche Anathalie ebbe tre esperienze simili, tre viaggi mistici. I primi due durarono rispettivamente quattro e sette ore e vennero studiati da un comitato di investigazione.

    Vestine ebbe anche lei esperienze mistiche analoghe a quelle di Alphonsine e Anathalie. Il suo "viaggio" durò per ben 40 ore. Anche in questo caso, durante il verificarsi del fenomeno, il suo corpo venne esaminato da un comitato di investigazione.

    Anathalie digiunò per 14 giorni, dal 16 febbraio al 2 marzo 1983 e in questo periodo visse soltanto della Santa Eucarestia. Nei primi otto giorni del digiuno non bevette e non mangiò assolutamente niente; nei giorni successivi bevette solo qualche sorso d’acqua. Durante questo periodo una commissione medico-teologica la controllò minuziosamente; otto suore si alternavano giorno e notte per seguirla. I medici conducevano ogni giorno numerosi esami per tenere sotto controllo il suo stato di salute. Non venne riscontrato il minimo segno di disidratazione. La veggente non mostrava neanche il tremolio tipico delle persone che si sottopongono a un digiuno prolungato.

    Emmanuel digiunò per 18 giorni, dal 7 marzo al 24 marzo 1983. Nei primi sette giorni mantenne un digiuno molto stretto, senza cibo né acqua. Nei giorni successivi prese solo un po’ d’acqua. Anche Emmanuel venne tenuto sotto costante controllo da un team medico.

    Tutti i veggenti affermarono che questi digiuni erano stati chiesti dalla Madonna.

    Alla fine del 1983 terminarono tutte le apparizioni, tranne quelle di Alphonsine che ebbero fine il 28 novembre 1989. La Madonna annunciò ad Alphonsine un segreto che avrebbe dovuto essere rivelato solo quando fosse arrivato il momento opportuno.

    Le visioni spesso erano comuni per tutte le ragazze. Le veggenti alcune volte cantavano delle canzoni, altre volte cadevano per terra in estasi.

     

    Alcuni messaggi

    La Madonna disse ai veggenti di Kibeho: "Sono venuta per preparare la strada a mio Figlio per il vostro bene e voi non volete capire. Il tempo rimasto è poco e voi siete distratti. Siete distratti dai beni effimeri di questo mondo. Ho visto molti dei miei figli perdersi e sono venuta per mostrargli la vera strada".

    In un'altra occasione la Madre di Dio spiegò: "Chi mi cerca mi trova! Io mi rivelo dove voglio, quando voglio e a chi io voglio. Io non vengo soltanto per Kibeho, non soltanto per la diocesi di Butare, non soltanto per il Ruanda, non soltanto per l’Africa, ma per il mondo intero".

    Ad Emmanuel Gesù disse: "…Il mondo è pieno di odio. Voi riconoscerete il momento del Mio ritorno quando vedrete scoppiare le guerre di religione. Quando vedrete accadere questo, sappiate che sto per arrivare. Nulla potrà fermare queste guerre".

    Nostra Signora disse a Vestine che il mondo non solo è diventato indifferente a Dio ma si è messo contro di Lui. Gli uomini devono pentirsi e chiedere perdono. Durante una visione che durò quaranta ore, dal Venerdì Santo alla domenica di Pasqua (1 - 3 aprile 1983; durante tutto questo tempo la ragazza rimase in coma) la Madonna mostrò a Vestine il destino di chi rifiuterà di pentirsi: il Purgatorio e l’Inferno. Vestine raccontò di essere stata condotta dalla Madonna in luoghi che non erano sulla terra. Disse di essersi trovata in un universo differente dal nostro, diversissimo da quello che conosciamo o da qualsiasi altro che possiamo immaginare. Visitò un luogo dove vide un immenso fuoco. La grande sofferenza di quel luogo non era dovuta tanto al fuoco in sé quanto alla totale assenza di Dio.

    Visitò anche un luogo dove vide molti bambini che pregavano e cantavano. Anche se apparentemente potevano sembrare felici stavano soffrendo, spiegò Vestine. La Madonna riferendosi a questa visione le disse che il Purgatorio è un luogo di riconciliazione prima di raggiungere Dio. Alla veggente venne anche mostrato un luogo di splendida luce e perfetta felicità, il Paradiso.

    Vestine parlava spesso dell’imminente ritorno di Gesù e supplicava la gente di prepararsi per questo evento. Sottolineava il bisogno per tutti sulla terra di accostarsi al più presto alla Confessione per ottenere il perdono di tutti i peccati dell’umanità attraverso questo sacramento. La ragazza metteva l’accento sulla necessità di staccarsi dai beni terreni e di concentrarsi invece su una continua ricerca di Dio.

    Anathalie diceva che Maria in questo momento sta chiedendo all’umanità di svegliarsi dal suo torpore. Dobbiamo dedicarci alla preghiera - aggiungeva la veggente - dobbiamo sviluppare in noi stessi le virtù della carità, della disponibilità e dell’umiltà.

    Il 27 marzo 1982 la Madonna disse a Marie Claire: "Il mondo è sull’orlo di una catastrofe". La veggente diceva alla gente: "Meditate sulle sofferenze di Nostro Signore Gesù e sul profondo dolore di Sua Madre. Pregate il Rosario, specialmente i Misteri Dolorosi per ricevere la grazia di pentirvi".

    Gesù in diversi messaggi affidati ad Emmanuel ha detto: "Questo mondo finirà. Preparatevi finché c’è ancora tempo. Quando ritornerò sulla terra l’anima ritroverà il corpo che aveva prima…Non è rimasto molto tempo".

    "Solo Dio perdona i peccati ma vuole che usiamo gli uomini per questa missione. Guardatevi dai peccati di ipocrisia, maldicenza, calunnia. Essi sono fornicazioni della lingua. Quando vivevo sulla terra ho abbracciato la povertà. La vera ricchezza risiede nel cuore".

    "Come è possibile che qualcuno dica che ama Gesù, che lo adora e che vive lontano dal Cuore Immacolato di Sua Madre? Mia Madre è la Madre del mondo".

    "Gli uomini dovrebbero pregare assieme con fervore. Non chiedete miracoli perché in Cielo non arriverete con i miracoli ma attraverso la preghiera sincera che proviene dal vostro cuore. Il Rosario è la forza del cristiano".

    "Troppe persone trattano il loro prossimo senza amore, senza onestà, senza compassione".

    Gesù ad Agnes ha detto: "Di alla gente: smettete di prendere strade diverse. Dovete scegliere l’unica strada: penitenza e distacco dalle cose del mondo…Il comportamento dei giovani e le loro idee sono in contrasto con ciò che Dio si aspetta da loro. Essi non devono usare il loro corpo come strumento di piacere…Anziché essere al servizio di Dio sono al servizio del denaro…Pregate Mia Madre perché vi mostri la giusta strada che porta a Dio".

    Alphonsine spiega: "Se Maria sta venendo a Kibeho è per preparare per il ritorno di suo Figlio".

    Il 15 settembre 1982 la Madonna disse a Marie Claire: "Perché alcuni non credono che sono venuta per convertire il mondo? Sto chiedendo loro di correggersi ma essi si rifiutano di farlo".

    In un messaggio dell’8 settembre 1982 riferito da Emmanuel si parla dei religiosi: "I sacerdoti e i religiosi non si occupano abbastanza di quelle persone che sono malate, fisicamente e moralmente. Se hanno promesso liberamente di restare fedeli al loro voto di castità lo devono osservare fedelmente. I sacerdoti e i religiosi sono stati anche ammoniti sul fatto di essere troppo attaccati al mondo e alle ricchezze".

     

    Apparizioni mariane di Kibeho: viaggi nell’aldilà della veggente Vestine e altri fenomeni particolari

     


    Apparizioni mariane di Kibeho: viaggi nell’aldilà della veggente Vestine e altri fenomeni particolari

    Le apparizioni di Kibeho (Rwanda, 1981) ufficialmente riconosciute dalla Chiesa Cattolica sono caratterizzate, oltre che da un chiaro e profondo messaggio spirituale ed importanti profezie (Le profezie di Kibeho: guerra in Rwanda, aids, "fine dei tempi": «sono venuta per preparare la strada a Mio Figlio»), da alcuni fenomeni particolari che vale la pena segnalare.

    1. Viaggio nell’Aldilà

    Il primo aspetto originale riguarda i viaggi nell’aldilà di cui fu favorita Vestine, una delle veggenti, che ricevette dalla Madonna lo speciale privilegio di visitare Paradiso Inferno e Purgatorio. E’ un fenomeno non assolutamente originale in quanto a più veggenti in diverse apparizioni è stata concessa una possibilità simile.

    Qui a Kibeho accadde che, durante una visione che durò quaranta ore, dal Venerdì Santo alla domenica di Pasqua, la Madonna mostrò a Vestine IL PARADISO, IL PURGATORIO E L’INFERNO.

    La veggente raccontò di essere stata condotta dalla Madonna in luoghi che non erano sulla terra. Disse di essersi trovata in un universo differente dal nostro, diversissimo da quello che conosciamo o da qualsiasi altro che possiamo immaginare.

    Visitò un luogo dove vide un immenso fuoco. La grande sofferenza di quel luogo era dovuta, oltre al fuoco, soprattutto alla totale assenza di Dio. E c’è chi vorrebbe negare questo fuoco, anzi chi vorrebbe (e di fatto lo fa) negare proprio l’esistenza dell’Inferno. Non si tratta di una verità di fede certissima che la Rivelazione divina ci fa conoscere? Certamente. E la Madonna stessa non ha fatto vedere anche ai pastorelli di Fatima e a molti altri veggenti la stessa cosa? L’inferno esiste e dobbiamo vivere in fedeltà alla legge di Dio per meritare, al contrario, il Paradiso, la felicità per l’eternità.

    Vestine visitò anche un luogo dove vide molti bambini che pregavano e cantavano. Anche se apparentemente potevano sembrare felici, stavano soffrendo, spiegò la veggente. La Madonna, riferendosi a questa visione, le disse che il Purgatorio è un luogo di riconciliazione prima di raggiungere Dio.

    Alla veggente venne, infine, mostrato un luogo di splendida luce e perfetta felicità, il Paradiso.

    Esistono delle altre particolarità all’interno di queste significative apparizioni mariane in terra d’Africa.

    Vorrei accennare almeno a due di queste sia per la loro singolarità che per il loro non trascurabile significato spirituale.

    Le cadute

    Spesso i veggenti furono soggetti al fenomeno delle “cadute mistiche”. Durante le apparizioni, a intervalli più o meno ravvicinati, cadevano pesantemente a terra come un tronco d’albero. Restavano distesi per qualche istante, continuando sempre nella loro conversazione con la celeste Visitatrice frammezzata con canti e preghiere. Poi, improvvisamente, si rialzavano come spinti da una molla. Queste cadute erano dolorose per i ragazzi ma non lasciavano mai alcun segno di ferita o di contusioni.

    Tali cadute potevano essere provocate dalla visione di scene atroci e orribili che venivano presentate ai veggenti oppure diventavano una modalità di partecipazione ai dolori di Gesù e Maria a cui era abbinato un forte coinvolgimento in scene della Passione del Signore; altre volte ancora, i veggenti dicevano che si trattava di una penitenza chiesta dalla Vergine per espiare i peccati del mondo o per mostrare plasticamente l’innata debolezza dell’uomo, ricordando così le parole di Gesù: « Senza di Me non potete fare nulla » (Gv 15, 5).

    L’acqua

    Un altro gesto compiuto sovente dai veggenti di Kibeho era quello di lavarsi, un atto voluto dalla Madonna stessa. Si lavavano il viso, le mani, le braccia. Il gesto richiama da una parte alla necessità della purificazione e dall’altra all’immersione nella vita di Dio.

    Succedeva anche che i veggenti, a volte, sentissero nel corpo l’insorgenza di una sete fisica straordinaria e, quando la Vergine SS. lo permetteva, fossero resi capaci di bere una smisurata quantità d’acqua, ingoiandone d’un fiato un’intera bottiglia!

    Il significato? Nella Sacra Scrittura, nell’elemento dell’ “acqua viva” delle sorgenti, è ravvisato il simbolo dello Spirito Santo. In queste apparizioni c’è spesso, sia pure discretamente, un’allusione alla Terza Persona della Trinità sotto il simbolo dell’ “acqua rivitalizzante”: « Quest’acqua benedetta – dichiarava una volta Nathalie – è talmente gustosa che se ne vorrebbe bere in continuazione. Più se ne beve e più se ne vorrebbe bere ».

    Si trattava, evidentemente, di un’acqua non comune. Eppure non era in grado, per quanto venisse bevuta in notevole quantità, di soddisfare la sete fisica dei ragazzi. L’insegnamento è dunque chiaro: occorre coltivare la sete insaziabile di Dio, cercandolo nella sua Parola, nella sua grazia e nei suoi Sacramenti che la offrono

    Madonna di Kibeho: l’inizio delle apparizioni profetiche di massacri

     


    Madonna di Kibeho: l’inizio delle apparizioni profetiche di massacri

    Madonna di Kibeho, cominciano le apparizioni
    photo web source

    Alphonsine stava aiutando nella sala da pranzo della sua scuola del convento, insieme alle compagne. A un certo punto sentì una voce chiamare “Figlia mia”. La giovane allora, incuriosita, uscì nel corridoio e vide una donna in bianco. Si trattava di una Donna di straordinaria bellezza, vestita di bianco, che teneva le mani giunte.

    Così Alphonsine le chiese chi fosse. Quella Donne la rispose nella sua lingua nativa identificandosi come Kinyarwandan. Tradotto, le disse: “Io sono la Madre del Verbo“. Le domandò poi informazione sulla sua fede, invitandola a unirsi alla Legione di Maria. La Madonna in quell’apparizione esortò alla preghiera sia lei che le sue compagne. Poi scomparve, lentamente, dopo circa un quarto d’ora.

    Fino a dicembre la giovane continuò a ricevere apparizioni dalla Madonna. Subito dopo le apparizioni, solitamente, la giovane cadeva in stati di pura incoscienza. Ma gran parte delle sue compagne non la credettero. Pensavano che fosse vittima di allucinazioni. Così cominciarono anche a prenderla in giro.

    Madonna di Kibeho, cominciano le apparizioni
    photo web source

    La Madonna di Kibeho appare anche alle altre ragazze

    Alphonsine, in seguito a quanto accadeva, cominciò a chiedere a Maria di apparire anche alle altre ragazze, affinché la credessero. Allora accadde che la sera del 12 gennaio 1982 la Madonna apparve alla diciassettenne Anathalie Mukamazimpaka. Ma anche il quel caso le ragazze del collegio non riuscirono a cambiare opinione.

    Così soltanto due mesi dopo la Madonna apparve anche alla ventunenne Marie-Claire Mukangango, la più scettica tra tutte le amiche del gruppo. Era il 2 marzo 1982, e quell’apparizione infine convince anche tutte le altre ragazze che si trovavano di fronte a fenomeni di origine del tutto miracolosa.

    Dopo poco tempo, i veggenti diventarono sei

    In totale, dopo un po’ di tempo, i veggenti erano diventati sette. Alphonsine Mumureke, Anathalie Mukamazimpaka, Marie-Claire Mukangango, Stephanie Mukamurenzi, Agnes Kamagaju, Vestine Salima ed Emmanuel Segatashya. Tra questi, c’era anche un un ragazzo pagano di sette anni e una donna musulmana di 24 anni.

    photo web source

    I giovani il 15 agosto 1982, in un’estasi che durò ben otto ore, videro il futuro insanguinato della loro terra. Ben presto la notizia di questi fatti prodigiosi cominciò a diffondersi e attirò a Kibeho un numero crescente di fedeli. Soltanto quattro giorni dopo, il 19 agosto 1982, l’apparizione durò ben 8 ore. In questo lungo tempo la Madonna mostrò ai veggenti le durissime immagini dei massacri che sarebbero poi avvenuti realmente nel 1994.

    La Madonna di Kibeho invita l’umanità alla conversione

    L’invito della Madonna, in quegli eventi miracolosi, era alla conversione di tutto il popolo ruandese, oltre che dell’umanità intera. Maria chiedeva preghiera e digiuno, amore per Dio e per il prossimo, e spiegava che questi erano gli unici modi con il quali si sarebbe riuscito a conseguire unità e pace. Maria lo spiegò chiaramente, con parole di ammonimento che invitavano a un cambio di rotta. “Questo mondo è sull’orlo di una catastrofe“, furono le parole pronunciate dalla Madonna.

    photo web source

    “Meditate sulle sofferenze di Nostro Signore Gesù e sul profondo dolore di Sua Madre”, disse la Madonna durante l’apparizione. “Pregate il Rosario, specialmente i Misteri Dolorosi, per ricevere la grazia di pentirvi”. “Sono venuta per preparare la strada a mio Figlio, per il vostro bene, e voi non lo volete capire. Il tempo rimasto è poco e voi siete distratti. Siete distratti dai beni effimeri di questo mondo. Ho visto molti dei miei figli perdersi e sono venuta per mostrare la vera strada“, continuò Maria.

    Dopo le violenze, il Vaticano approva il culto della Madonna di Kibeho

    Il 15 agosto 1988, al seguito di una lunga e approfondita indagine, il vescovo approvò il culto di Kibeho. Le apparizioni ad Alphonsine proseguirono fino al 28 novembre 1989. Nella guerra civile che colpì il Paese dal 1991 fino al ’95, Alphonsine perse tutta la sua famiglia . In quegli stessi scontri morirono anche altri due veggenti. Tra le etnie Tutsi e Hutu ci furono massacri spaventosi.

    Quelle violenze furono le stesse che i ragazzi videro nelle apparizioni del 19 agosto 1982. Fiumi di sangue, persone che si uccidevano, cadaveri abbandonati per la strada. Il villaggio di Kibeho, di una grandezza che va dai 150mila ai 200mila abitanti, fu uno dei centri del genocidio. Furono un milione in totale le vittime in Ruanda, senza contare le centinaia di migliaia delle successive guerre. La stessa scuola in cui avvennero le apparizioni fu centro di violenti massacri.

    Madonna di Kibeho, cominciano le apparizioni
    photo web source

    Durante la consacrazione del Santuario, i prodigi nel cielo

    Il 29 giugno 2001 il vescovo di Gikongoro, Augustin Misago, nel cui territorio si trova Kibeho, diede la sua approvazione definitiva alla devozione verso le apparizioni di Kibeho. Approvazione che riguardava tuttavia solo tre dei sette veggenti. Il Vaticano verificò le apparizioni nel 2002. Nel maggio 2003, contemporaneamente a Roma e in Africa, la Chiesa ufficializzò quello che riteneva certamente un evento straordinario.

    Il 31 maggio 2003, giorno della consacrazione del “Santuario di Nostra Signora dei Dolori” a Kibeho, nel corso della processione che stava avendo luogo alle 10 del mattino, molti videro qualcosa di straordinario. Vicino al sole c’era un altro astro più piccolo, con le dimensioni della luna. Questo danzava, girava intorno al sole, tra mille colori. Un fenomeno particolare che durò otto minuti, e che fu immortalato da video e foto.

    Madonna di Kibeho, cominciano le apparizioni
    photo web source

    Tutti lo interpretarono come un “segno” del cielo, proprio come accadde a Fatima il 13 ottobre 1917.

    Giovanni Bernardi