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domingo, 2 de junho de 2019

DIVERSI AUTORI ED SANTI PARLONO SULLA PREGHIERA DEL CUORE






La Preghiera del CuoreSOURCE

“Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». (Mc 12, 28s)
“Non si può respirare come cristiani, direi di più, come cattolici, con un solo polmone; bisogna aver due polmoni, cioè quello orientale e quello occidentale” (Giovanni Paolo II, Allocutio Lutetiae Parisiorum ad Christianos fratres a Sede Apostolica seiunctos habita, 31 maggio 1980: AAS 72 [1980] 704).

Jacques Serr - Introduzione alla Preghiera del cuore
La preghiera del cuore
cos'è e come si prega - Signore Gesù Cristo Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore

La preghiera del cuore o preghiera di Gesù

Signore Gesù Cristo Figlio di Dio abbi pietà di me peccatore
Preghiera del Cuore - L'uso della invocazione del Nome
Preghiera del Cuore - L'invocazione del Nome come via spirituale
Preghiera del Cuore - Il Nome di Gesù e lo Spirito Santo
Preghiera del Cuore - L'invocazione del Nome come culto
Preghiera del Cuore - Il Nome di Gesù come eucarestia
Preghiera del Cuore - Il Nome di Gesù e il Padre
Preghiera del Cuore - Il Nome e la pienezza totale
La Preghiera del cuore. La vera preghiera interiore
Ogni cristiano deve ricordarsi continuamente che dev’essere unito al Signore nostro Salvatore con tutto il suo essere, lasciando che Egli venga a prendere dimora nella mente e nel cuore; il modo più sicuro per giungere ad una tale unione con il Signore, dopo la Comunione al suo Corpo e al suo Sangue, è la Preghiera interiore di Gesù.

Preghiera del Cuore; il Metodo del Pellegrino Russo
Il metodo del pellegrino russo, che si può seguire tappa dopo tappa nei Racconti, sebbene faccia spesso riferimento alla Filocalia non è del tutto uguale a quello insegnato da essa........

Prega e fa’ quel che vuoi (dai Racconti di un pellegrino russo)
Piccola Filocalia - Amore del Bello
Entra alcuni testi di: San Giovanni Crisostomo, San Giovanni Cassiano, San Nilo Sinaita, Sant’Isacco di Ninive, San Massimo il Confessore, San Giovanni Climaco, San Simeone il Nuovo Teologo, San Niceforo il solitario, l’Italiano, San Gregorio Palamàs, San Massimo il brucia capanne , Callisto e Ignazio Xanthopuloi, Teofane il Recluso, San Serafim di Sarov, Vescovo Ignatij Brjancianinov, San Giovanni di Kronstadt , Silvano monaco athonita

Filocalia - Amore del Bello - La preghiera di Gesù




Henri J. M. Nouwen
Insegnamenti sulla Preghiera del Cuore
Vivere nello Spirito - Alcuni brani, tratti dal libro Ed. Queriniana




Olivier Clement

Lo Spirito Santo
L'itinerario verso il “luogo del cuore” Tappe ascetiche e aspetti pratici della Preghiera di Gesù

Il contesto teologico e sacramentale della Preghiera di Gesù
LA FILOCALIA: I testi - La via - La pratica ("pràxis") - La contemplazione della natura ('phhysikè theorla") - La deificazione ("théosis")










Esicasmo e la Preghiera del Cuore o Preghiera di Gesù

Tomàs Spidlìk:
L'esicasmo - e le sue caratteristiche principali
La preghiera di Gesù 
Il metodo Psico-Fisico



Signore Gesù Cristo Figlio di Dio abbi pietà di me peccatore

Vivere l'esicasmo
Il metodo di orazione esicastica secondo l’insegnamento di padre Serafino
Isacco di Ninive - VII secolo
Ma che cos'è l'esichia? - Istruzioni - Dai Discorsi di Isacco di Ninive.

Esicamo
Introduzione - La vocazione all'esichia - Fuge: esichia come solitudine - Tace: esichia come silenzio - Quiesce: rimani nella pace interiore - La Tradizione e i Padri
Evagrio Pontico:
- Antirrhetikos - Gli otto spiriti malvagi
- De Oratione - La Preghiera

Pseudo Macario: Consigli spirituali



La Cella da Cui Nessuno è Lontano
I contemplativi sono uomini e donne profetici, “sentinelle”, testimoni della speranza che verrà «il mattino». Sono persone che hanno messo Dio al centro della loro vita e che portano nel «loro cuore e nella loro preghiera» le gioie e le speranze, le difficoltà e sofferenze dell’umanità, «mostrandosi in ogni momento in profonda comunione con essa».......



La rivincita del SILENZIO
«Il silenzio favorisce la rinascita della dimensione spirituale che la modernità ha soffocato sotto la spinta del razionalismo» assicura Michel Maffesoli ad Avvenire. Classe 1944, Maffesoli è uno dei più originali sociologi francesi. Da anni indaga i tratti dell’epoca che emergerà dalle rovine della modernità. I segni di questo passaggio d’epoca sarebbero evidenti. Comunità, sacro, sentimento sostituiranno presto individuo, materialismo, ragione.



Pregare come Respirare di P. Antonio Maria SICARI religioso, teologo e scrittore italiano.
La Preghiera - Consigli spirituali dello Starez Ieronimos di Egina
La Preghiera è luce per l'anima - San Giovanni Crisostomo
Preghiera della moltiplicazione con la preghiera del Cuore. 33 suppliche da pregare in onore dei 33 anni di vita del Signore
La Preghiera Contemplativa
Non pensiamo che la preghiera sia esclusiva di anime eccezionali che hanno raggiunto le vette della santità. La preghiera è accessibile a tutti: basta praticarla.
Compendio degli insegnamenti impartiti dai Santi Padri. Ecco i metodi che i Santi Padri ci hanno indicato onde pregare con profitto e avanzare nella pratica
Il profittevolissimo racconto di abba Filemone
Sermoni di Esischio
Il volto dell’umile - Isacco di Ninive
7 mezzi pratici per vivere la presenza di Dio
La meditazione delle Scritture - San Giovanni Crisostomo
GREGORIO PALAMAS - Tre capitoli sulla preghiera e sulla purità del cuore
Video Preghiera del Cuore dal Film Isola
San Giovanni Crisostomo - Un cristiano deve necessariamente diffondere la luce
Lev Nikolayevich Tolstoy - I TRE ANZIANI - Erano talmente semplici che usavano soltanto questa preghiera; “Noi siamo tre; Tu sei tre; abbi pietà di noi”.
Si racconta di un vecchio eremita.....:
Spirito e verità "Dio è spirito e quelli che lo adorano devono adorare in spirito e verità" (Giovanni 4,24) di Mons.Ravasi
Preghiera: quando l'uomo parla con Dio di Mons. Ravasi
Preghiera d'Amore di Mons Ravasi
FRANCESCO MARIA LIBERMANN (1804-1852) - Estratti di lettere di direzione spirituale

Santa Teresa di Calcutta (Agnes Gonxha Bojaxiu) Vergine, Fondatrice 5 settembre
Skopje, Macedonia, 26 agosto 1910 - Calcutta, India, 5 settembre 1997



 Il Santo del Calendario
Agnes Gonxhe Bojaxhiu, nata nell’attuale Macedonia da una famiglia albanese, a 18 anni concretizzò il suo desiderio di diventare suora missionaria ed entrò nella Congregazione delle Suore Missionarie di Nostra Signora di Loreto. Partita nel 1928 per l’Irlanda, un anno dopo giunse in India. Nel 1931 emise i primi voti, prendendo il nuovo nome di suor Maria Teresa del Bambin Gesù (scelto per la sua devozione alla santa di Lisieux), e per circa vent’anni insegnò storia e geografia alle allieve del collegio di Entally, nella zona orientale di Calcutta. Il 10 settembre 1946, mentre era in treno diretta a Darjeeling per gli esercizi spirituali, avvertì la “seconda chiamata”: Dio voleva che fondasse una nuova congregazione. Il 16 agosto 1948 uscì quindi dal collegio per condividere la vita dei più poveri tra i poveri.Il suo nome è diventato sinonimo di una carità sincera e disinteressata, vissuta direttamente e insegnata a tutti. Dal primo gruppo di giovani che la seguirono sorse la congregazione delle Missionarie della Carità, poi espanse in quasi tutto il mondo. Morì a Calcutta il 5 settembre 1997. È stata beatificata da san Giovanni Paolo II il 19 ottobre 2003 ed infine canonizzata da Papa Francesco a settembre 2016


Scritti Pensieri Preghiere Poesie e Fioretti di Santa Madre TeresaChe Dio vi renda in amore tutto l'amore che avete donato o tutta la gioia e la pace che avete seminato attorno a voi, da un capo all'altro del mondo. Santa Teresa di Calcutta Madre di Misercordia (1910-1997) Biografia


BEATIFICAZIONE DI MADRE TERESA DI CALCUTTA OMELIA DI SUA SANTITÀ GIOVANNI PAOLO II Giornata Missionaria Mondiale Domenica 19 ottobre 2003

SANTA MESSA E CANONIZZAZIONE DELLA BEATA MADRE TERESA DI CALCUTTA GIUBILEO DEGLI OPERATORI E DEI VOLONTARI DELLA MISERICORDIA OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO Piazza San Pietro Domenica, 4 settembre 2016

L'amore del dono
Testimoni dell'amore
Come si Ama Dio
Mia Madre mi ha amato
Piccole Frasi
Fame di Dio
Il rispetto della vita
Ho sentito il battito del tuo cuore
24 domande 24 risposte
Chi è Gesù per me
Mandami qualcuno da amare
Gesù, tu rinasci in ogni bambino
Preghiera di Madre teresa per la famiglia
In sintonia con il cuore di Cristo
Preghiera a Maria
Amore reciproco
Dio mi ama
La preghiera purifica i cuori
I cuori puri dei bambini
Invito alla santità
Non ci sono raggioni per l'infelicità
Inno alla Vita
Preghiera per l’ospitalità
Preghiera per chi guida
Ringraziamento per il sorriso
Preghiera per gli esclusi
Il Tempo Passa
Signore, fammi strumento delle tue mani
Il figlio è il più grande regalo di Dio
Non Lasciare mai
Preghiera per la pace
Rendeci degni di servire
PREGHIERA QUOTIDIANA Preghiera dei collaboratori di Madre Teresa
Il segreto di Madre Teresa
Madre Teresa parla alle donne
Ho toccato il Corpo di Cristo Di M. Teresa di Calcutta
L'Adorazione intensifica l'amore per i poveri Di M. Teresa di Calcutta
Preghiera per coloro che non sanno pregare
Preghiera per la presenza di Dio
Preghiera per il lavoro quotidiano
Preghiera per i rifugiati
Preghiera per quando il raccolto va perduto
Preghiera per i musulmani e gli induisti
Preghiera per la Chiesa
Preghiera per gli oltraggiati
Ringraziamento per la musica e per il canto
Preghiera per gli invalidi e gli handicappati
Preghiera per un bimbo malato
Preghiera agli Angeli

Sette Video con Lettura di alcuni brani selezionati di don Divo Barsotti.



Sette Video con Lettura di alcuni brani selezionati di don Divo Barsotti. 
Divo Barsotti è stato un presbitero, monaco e scrittore italiano, fondatore della Comunità dei Figli di Dio.

Video Catechesi di Padre Serafino Tognetti membro della Comunità dei Figli di Dio. Una comunità di monaci nel mondo.

1. La Preghiera del Cuore 
2. La potenza della Preghiera 
3. Il Fondamento È L'umiltà 
4. La Vita nello Spirito Santo

don Divo, Anche per EMER vale quello che si è detto: i cristiani non muoiono ; dopo che sono passati nel Regno di Dio hanno una vita più luminosa ed efficace : sono più vivi di prima.

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Siamo alla terza edizione di un libretto di testimonianze. Il libretto dice che cosa è stato Emer per chi l'ha conosciuto e chi è Emer per coloro che lo hanno conosciuto solo dopo la morte. Anche per lui vale quello che si è detto: i cristiani non muoiono ; dopo che sono passati nel Regno di Dio hanno una vita più luminosa ed efficace : sono più vivi di prima.
Nessuno ha mai fatto propaganda , ma spontaneamente anno per anno è cresciuta la sua presenza tra noi. Sentiamo che egli ci è vicino e ci aiuta. Il suo abbandono a Dio nella sofferenza vuole insegnare anche a noi a comprendere come misteriose siano le vie del Signore , ma come , nell'abbandono a Lui , Dio conduce ciascuno alla pace e all'amore.
Ogni anno la famiglia dei fratelli di Emer cresce. Meraviglia anche noi , che pur l'abbiamo conosciuto , questo dilatarsi del suo ricordo , questo crescere dei fratelli nella comunione con lui. Dobbiamo ringraziare Dio perchè ora egli è divenuto un dono di amore per tanti e tanti.

Sac. Divo Barsotti
Fondatore e Superiore
della " Comunità dei figli di Dio "
maggio 1995






Nella vita contano più i fatti che le parole.
Quando gli apostoli devono scegliere un nuovo dodicesimo compagno , dopo il tradimento di Giuda , non vanno a cercare uno di chiara dottrina e che sappia bene parlare , ma uno che sia stato con loro fin dall'inizio e che sia testimone della resurrezione di Gesù ( cfr. At 1,21-22 ). Così è : ciò che importa è che l'apostolo ci parli di un incontro , di un evento , di un fatto , non di un'idea o di un sistema di verità concettuali.
Di fatto , il mondo ha bisogno di testimoni. E' questa la vita e l'esperienza dei santi : essi ci testimoniano nella loro vita una Presenza che va al di là della loro stessa vita : le opere , anche le più grandi , da loro compiute , divengono dei semplici "segni" di una Presenza che trascende infinitamente qualsiasi opera : la presenza del Dio vivente e tutto santo nel cuore dell'uomo.
Allo stesso modo di ieri , possiamo sperare oggi in un rinnovamento del mondo soltanto dai santi , da coloro che senza mezzi termini e senza paure si lasciano possedere dal Cristo risorto e Lo lasciano vivere in loro , abbandonati completamente alla Sua azione.
Ciò è facile a dirsi , ma difficile a viversi. Difficile? No , impossibile. E' la Grazia divina soltanto che compie quest'opera nell'uomo , al quale spetta semplicemente ( ma è un " semplicemente " che costa tutta la nostra fede ) il consenso , l'abbandono. Quasi fossero foglie portate dal vento , " quelli che sono portati dallo Spirito Santo - dice S. Paolo -costoro sono figli di Dio " ( Rm 8, 14 ).
Ed ecco Emer. Un giovane , un ragazzo , nella cui vita l'intimo , segreto e progressivo dialogo col Signore appare sempre più evidente. " Egli deve crescere ed io diminuire " , diceva S. Giovanni Battista. Così è stato nella vita di Emer ; così è stato clamorosamente , nella sua morte.
Nella vita di Emer si avverte ad un certo punto - direi nell'ultimo anno - una svolta : il Signore Gesù diviene per lui il riferimento , il Dio per cui vivere. Cresce l'abbandono alla Sua azione , cresce la preghiera , cresce il desiderio di Dio , e la vita necessariamente cambia : egli vuole perseguire il bene con più fermezza e decisione , vuole comunicare la sua fede ai fratelli , agli amici , non solo con le parole , ma con un comportamento che diviene sempre più irreprensibile. Il rapporto segreto , interiore , tra Emer e Gesù diviene sempre più puro , autentico , decisivo. " Egli inizia a far penitenza " , testimonia un documento che ho qui tra le mani , scritto da chi lo seguiva nell'aspirantato , e risalente a diversi mesi prima che si manifestasse l'incurabile male. Che penitenza? La faceva per sè o per gli altri? Nessuno lo ha mai saputo ; questo è un segreto che Emer ha portato con sè.

Nella malattia finale , che lo strappa da questa terra a soli 18 anni , la parola cede il passo alla pura testimonianza , che si fa sempre più silenziosa , ferma , serena. Emer muore in uno stato di completo abbandono al Padre. E' un " fiat " che lascia tutti stupefatti perchè , pur avendo mantenuto l'uso della parola e la perfetta lucidità di mente fino all'ultimo respiro , negli ultimi tre mesi di vita - mesi di prove e di sofferenze che non sappiamo dire - mai una sola parola di sgomento o di ribellione esce dalla sua bocca. Di più : non una parola di lamentela , non il minimo accenno di sconforto : tutto " andava bene ", come egli stesso disse a me personalmente pochi giorni prima di morire. Cieco , con il tumore che gli aveva devastato la faccia , egli stava sereno e tranquillo ; sembrava , come riportano le molteplici testimonianze , un agnello innocente portato al macello.
Ma c'è qualcosa di più , nel mistero di questa morte , che ci lascia stupiti , un qualcosa che interviene nel bel mezzo della sua malattia , e che potremmo definire una vera e propria " svolta ". Al manifestarsi del male si nota un certo smarrimento - pur senza mai perdere serenità e autocontrollo - nel vivere la prova incombente.
Emer amava la vita , e forse gli sembrava impossibile dover lasciare la famiglia , gli amici e tutti i suoi affetti così presto ; di qui la volontà e la tenacia di continuare la scuola pur tra atroci mal di testa e senza più capelli , di continuare a studiare fino al limite della resistenza. Più tardi , invece , durante la degenza all'ospedale , la situazione si evolve in modo nuovo , inatteso. Già fin da prima dell'intervento chirurgico del giovedì santo egli pare fidarsi molto più di Dio che degli uomini ; dice dolcemente due volte il nome di Gesù e poi si affida alle mani del chirurgo ; ma è da dopo l'operazione che si avverte in lui un netto cambiamento. Sempre più vive in un mondo suo , come sospeso , ritirato , come raccolto nel suo intimo , e sempre sereno ,senza lamenti , senza scosse. Sembra anzi che desideri anche il silenzio attorno. Non vuole che gli si legga il giornale : non gli interessa più ; risponde meno alle domande , addirittura ritira anche dolcemente la mano a chi gliela vuole accarezzare. Attorno a lui si crea come un'atmosfera di silenzio , che colpisce coloro che vanno a trovarlo. Sempre più attorno al suo letto , chi va a visitarlo si ferma raccolto , in preghiera. La sensazione è che tra lui e il Signore vi sia un mutuo patto , dal quale gli altri sono tenuti fuori.
E prega. Non è assente , intontito , spento. Non vede , ma sente tutto ; reagisce agli stimoli e , a dispetto della sua condizione , prega. Le sue labbra ogni tanto bisbigliano....desidera ricevere la S. Comunione , recita la preghiera delle anime piccole e semplici , il rosario.
Che cosa gli avrà comunicato o fatto intendere il Signore? Non sappiamo , ma sembra proprio che l'ora del " fiat " sia scoccata. " Nessuno mi toglie la vita , sono io che liberamente la dono ", disse Gesù all'avvicinarsi della sua ora. Nel mondo interiore di Emer , dal quale ormai trapelava pochissimo , si è ripetuto ad un certo momento questa frase? Il Signore gli fa intendere che lo chiamerà presto a sè , ed Emer dà liberamente il suo assenso? Se la risposta a queste due domande è affermativa , come fa intendere il suo non ordinario atteggiamento esteriore , allora si passa immediatamente da uno stato di " prova subita " a uno di " consenziente dono di sè ". Di fatto , da quel momento in poi sembra proprio che egli viva solo l'attesa del momento ultimo. Attesa nient'affatto drammatica , ma nella pace. Tutti pregano con forza per la sua guarigione , ma lui appare lontano , quasi distaccato , come se dicesse : " Non sono più mio....e il mio posto non è più qui ".
Emer si era consacrato a Dio il 24 Aprile , sul letto d'ospedale , e già da qualche tempo gli era familiare la preghiera di Charles de Foucauld : " Padre mio , mi abbandono a te , fa di me quel che ti piace...Sono pronto a tutto , accetto tutto purchè la tua volontà si compia in me. Rimetto la mia anima nelle tue mani , te la do , mio Dio , con tutto l'amore del mio cuore , perchè è un bisogno d'amore per me donarmi , mettermi nelle tue mani con un'infinita fiducia , perchè tu sei il Padre mio. " Aveva soltanto la vita da donare. E l'ha fatto. Ecco dove sta la grandezza di Emer.
E' morto il mese dopo , sempre in silenzio , senza più un sussulto , come se , dopo il dono di sè , ci avesse voluto dire , reclinando il capo : tutto è compiuto.

L'epilogo della vita di Emer è un ciclo pasquale che dura 80 giorni precisi : i 40 della Quaresima prima , i 40 del tempo pasquale poi , terminando esattamente il giorno dell'Ascensione. Il male gli viene diagnosticato il mercoledì delle Ceneri , inizio della Quaresima , l'operazione avviene il giovedì Santo , compie 18 anni il venerdì Santo , passa da questa vita a quella eterna il giorno dell'Ascensione di nostro Signore Gesù Cristo. Il 31 Maggio 1992 , domenica , nella Chiesa si celebra solennemente l'ascesa del Cristo al Padre , a Bologna , dove Emer si trova , la sacra immagine della B. Vergine di San Luca sale al colle della Guardia...E' tutta un'Ascensione. Anche Emer in quel giorno e in quell'ora conclude il suo ciclo pasquale. Anzi no : lo inizia , nel giorno che conosce il mattino ma non la sera.

Coincidenze? E' il " calendario liturgico " di Emer.

Noi della Comunità lo abbiamo eletto come patrono dei giovani , e siamo certi che egli ha preso sul serio questo suo incarico. Gli chiediamo che ci aiuti nel cammino della vita , perchè ci ottenga il suo stesso abbandono al Padre , ci indichi la strada , ci insegni ad alzare il capo verso Dio e sceglierlo , perchè Egli solo , il Signore Cristo Gesù , è e rimarrà sempre la sola via , la sola verità e la sola vita.
La strada verso Dio è aperta e tracciata nei nostri cuori. Emer ci aiuta a percorrerla , se lo vogliamo.
P. Claudel disse che le grandi verità si comunicano soltanto nel silenzio. Così è per Emer. Nell'ultimo suo grande silenzio Emer ci ha comunicato il segreto della vita.
A noi il seguirlo.

Don Serafino M. Tognetti
della " Comunità dei figli di Dio "
Maggio 1993
( n.d.r. alla data della stesura - aprile 2002 - Don Serafino è il superiore della comunità monastica , succeduto al Padre fondatore Don Divo Barsotti )

 
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Emer era un ragazzo sensibile e sincero. Questi sono i due aggettivi con cui lo ricordiamo e con cui tratteggiamo il suo carattere. Amava l'amicizia e sapeva donarsi. Esigente con se stesso nel volere e nell'agire, perseguiva con caparbietà le mete che si prefiggeva, senza sgomentarsi davanti agli ostacoli. Con noi amici non si tirava certo indietro nel gioco e negli scherzi, ma quando capitava che si eccedesse, rientrava rapidamente in sé e, specialmente nell'ultimo anno, colpiva per la calma imperturbabile e per il portamento quasi austero. LEGGERE...




 

don Divo, A nossa ascensão a Deus implica um escondimento de nossa parte, o nosso desaparecimento. Quanto mais o homem se dirige para Deus, tanto mais se esconde na humildade.


O texto que tornamos disponível a seguir recolhe uma breve meditação do Padre Divo Barsotti, proferida no dia 6 de maio com o título de "O mistério da nossa Ascensão". Divo Barsotti é, sem dúvida nenhuma, um dos místicos mais significativos do século XX. Com seus ensinamentos foram saciadas muitas gerações de católicos e pessoas em busca de um sentido para a sua vida.
Estamos felizes de poder oferecer este texto numa versão eletrônica para todos aqueles que querem usufruir dele para a própria edificação. Devido à sua extensão — relativamente maior do que as matérias que estamos acostumados a publicar no Blog —, preferimos publicar o texto, na íntegra, em formato PDF. Abaixo, deixamos apenas os primeiros parágrafos desta meditação. Para acessá-lo completo, basta clicar aqui ou nas reticências entre colchetes, ao fim do excerto.
A Ascensão é um mistério muito importante na vida espiritual do cristão porque é a Festa que apresenta o objetivo da nossa própria vida e, por isso, ordena, de alguma forma, o nosso caminho. 

Também a nossa vida espiritual é uma ascensão, um caminho não tanto através do deserto, não tanto uma ascensão ao Sinai, quanto uma ascensão ao Céu, com Jesus.
O objetivo do nosso caminho não é mais uma terra além do Jordão, e não é mais o cume do Sinai, é o próprio Seio do Pai, é o Céu, onde Deus se manifesta, onde nós viveremos na visão de Deus. 

Moisés sobe ao Sinai para falar com Deus face a face, como um amigo costuma falar com um outro amigo, diz o Livro do Êxodo. Mas para encontrar-se com Deus, deve ir além das nuvens, de um modo a tornar-se invisível e escondido aos olhos do povo. Moisés vai além da nuvem e Jesus faz o mesmo.A nossa ascensão a Deus implica um escondimento de nossa parte, o nosso desaparecimento. Quanto mais o homem se dirige para Deus, tanto mais se esconde na humildade

Jesus está presente entre nós, a Ascensão não o deixou afastado. Eu estarei convosco até a consumação dos séculos. Jesus está conosco, e não somente como Deus, mas também como Homem. A sua Humanidade ressuscitada da morte está conosco. Ele vive com o homem, na verdade, vivendo com o homem, e vivendo com o homem na glória que lhe pertence como o Filho Unigênito. Ele permanece escondido a todo olhar: a sua Ascensão gloriosa o subtrai da nossa vista. Na medida em que esta Humanidade se torna participante da vida divina, das propriedades próprias da Divindade, esta Humanidade se esconde, torna-se invisível. Não é que Ele não viva, mas se subtrai a nós de modo a não mais viver conosco, não, Ele vive e é, pelo contrário, a vida do mundo. Ele vem e mora entre os homens, mesmo que ninguém o descubra, mesmo que ninguém o veja, escute: neste silêncio Ele vive! Em um silêncio assim Ele permanece escondido. 

Assim a vida humana: quanto mais a alma se eleva, na medida em que se eleva, entra na nuvem; na medida em que a alma se eleva para Deus, subtrai-se das experiências sensíveis; na medida em que a alma entra em comunhão com Deus, ao mesmo tempo, praticamente se dissipa diante dos olhos dos homens. 
Quanto mais uma alma é santa, tanto menos se pode dela falar; dos maiores santos se pode dizer bem pouco. Bem pouco se pode dizer da própria Virgem Maria, a Santa dos Santos; mas pouco se pode dizer também de São João da Cruz e de Santa Teresa do Menino Jesus. Eles viveram constantemente na luz de Deus, e a luz de Deus os envolve e os esconde. A divina Presença subtrai estas almas de toda relação com as coisas: não vivem mais na superfície, mas estão mergulhadas no Abismo. Como o mar: agita-se na superfície, mas no profundo permanece imóvel. E a alma é assim também.

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