- E senti o espírito
inundado por um mistério de luz que é Deus e N´Ele vi e ouvi -A ponta da lança como chama que se desprende, toca o eixo da terra, – Ela estremece: montanhas, cidades, vilas e aldeias com os seus moradores são sepultados. - O mar, os rios e as nuvens saem dos seus limites, transbordam, inundam e arrastam consigo num redemoinho, moradias e gente em número que não se pode contar , é a purificação do mundo pelo pecado em que se mergulha. - O ódio, a ambição provocam a guerra destruidora! - Depois senti no palpitar acelerado do coração e no meu espírito o eco duma voz suave que dizia: – No tempo, uma só Fé, um só Batismo, uma só Igreja, Santa, Católica, Apostólica: - Na eternidade, o Céu! (escreve a irmã Lúcia a 3 de janeiro de 1944, em "O Meu Caminho," I, p. 158 – 160 – Carmelo de Coimbra)
sexta-feira, 23 de dezembro de 2016
Presuntos pederastas: para el mundo y para la Iglesia
Incluso sin quererlo, la autoridad se encuentra conducida siempre a recorrer el camino jurídico más breve y menos complejo, aunque sea en detrimento de una menor tutela de los derechos de los fieles, derechos que dan el sentido profundo al servicio ministerial del gobierno del pueblo de Dios (Davide Citto, Pontificia Universidad de la Santa Cruz).
Ésa es en efecto la tendencia de la autoridad, dentro del estricto cumplimiento de la ley del mínimo esfuerzo. ¿Que es en detrimento de los que están encomendados a su tutela? Ya, pero eso es ley de vida, es la norma, es lo normal. Lo extraordinario es un pastor diligente que está al tanto de todo y llega a tiempo para que un chispazo no se convierta en incendio. Es la responsabilidad in vigilando. Y puesto que esa responsabilidad falló hasta límites escandalosos, aquí tenemos a los obispos purgando sus penas sobre nuestras espaldas.
Todos los días 25 voy en cabeza de la Marcha por la Vida identificado como sacerdote, obviamente. Y siempre que hay grupos de proabortistas en la calle y en los balcones, he de escuchar que me acusen de pederasta. Para que eso funcione a piñón fijo, han tenido que ocurrir cosas más graves que los casos de curas pederastas. Esta situación se explica por el odio a la Iglesia y a la religión, obviamente; aunque no sólo por eso. La jerarquía ha contribuido a ello de manera determinante a causa de su silencio, que el mundo ha interpretado como complicidad en el delito. En el más misericordioso de los juicios, es el silencio de los buenos dejando que el mal campe a sus anchas.
terça-feira, 20 de dezembro de 2016
Cardinal Caffarra ,"La santità del laico: Concilio Vaticano II e don Barsotti"
relazione al Convegno "La funzione e il ruolo del laico nella Chiesa e nel mondo nel pensiero di don Divo Barsotti"
6 maggio 2006
La molteplicità degli impegni pastorali avrebbero dovuto convincermi a rifiutare l�invito di p. Serafino a svolgere questo tema. La profonda gratitudine che devo a don Divo soprattutto per l�affetto che mi ha donato, mi ha convinto e quasi costretto ad accettare. Stretto fra queste due opposte esigenze ho dovuto dare alla mia riflessione un andamento ed un profilo molto semplice, quasi una sorta di lettura un poco meditata e un confronto di testi conciliari e barsottiani. Altri sapranno fare molto meglio di me. E soprattutto, don Divo anche a livello dottrinale è stato un dono così grande fatto alla Chiesa, che solo tempo e studi prolungati ed approfonditi consentiranno alla Chiesa medesima di goderne il più possibile.
Seguirò una via in un certo senso obbligata nella mia esposizione. Nel primo punto cercherò di fare una esposizione molto sintetica della dottrina del Vaticano secondo; nel secondo punto cercherò di balbettare qualcosa sulla dottrina di don Divo; alla luce di un elementare confronto colla tradizione conciliare.
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segunda-feira, 19 de dezembro de 2016
Siamo Figli dei Padri don Divo Barsotti
Il saluto, l’incoraggiamento ed il severo monito di un patriarca
Siamo Figli dei Padri
don Divo Barsotti, da Una Voce Dicentes, I - 2003
Siamo Figli dei Padri
don Divo Barsotti, da Una Voce Dicentes, I - 2003
Diversi anni fa potei entrare nella Cina di Mao. Mi fece molta impressione di vedere tanta gente che riempiva le scuole pubbliche; vi era in questi cinesi del popolo un desiderio vivo di conoscere le radici della cultura cinese. La rivoluzione culturale aveva fatto piazza pulita di tutto il passato: il popolo sentiva che mancava un alimento necessario alla sua vita. Si sentivano figli di genitori che erano scomparsi e affollavano le scuole e gli altri istituti perché sentivano così di continuare un passato che credevano scomparso.
Come mai noi che ci sentiamo una popolazione civile, che ci gloriamo della nostra cultura, abbiamo tollerato che sparisse da noi quello che era, in fondo, il fondamento della nostra vita spirituale? Abbiamo bandito tutto quello che ci richiamava ad un passato al quale tuttavia ci sentiamo legati. È stato bandito il latino dalle nostre scuole, bandito più ancora dalle nostre chiese. Rompendo un legame con i Padri, ci sentiamo ora come orfani, ci sembra di avere perduto la nostra identità… Di chi siamo figli? O non siamo figli di alcuno?
Più grave ancora mi sembra avere bandito il latino dalla liturgia. Il latino è stato, dal tempo dei Padri fino ad oggi, quello che maggiormente manifestava l’unità della Chiesa nell’uso di una lingua che ci faceva sentire tutti, prima ancora che figli di una cultura, fratelli di una medesima fede.
È il rimpianto forse di avere perduto la nostra identità, o è la naturale rivolta dei figli nei confronti dei propri genitori? Si vuole una novità, che non sembra avere radici… Mentre si distrugge il patrimonio che ci aveva lasciato il passato, non si costruisce nulla che possa ridarci una vita.
Come era più bello sentire di avere tutti le stesse radici, riconoscere una unità sul piano anche religioso, ci faceva sentire di avere ricevuto una eredità di inestimabile valore, e di averla ora perduta…
Che fare? Il peso di un popolo che non voleva morire al suo passato fece comprendere ai governanti di allora, in Cina, la necessità di cessare con una rivoluzione culturale che sradicava il popolo dalle sue radici. Il popolo italiano – e più gravemente ancora coloro che appartengono alla Chiesa – possono non sentire la necessità di un ritorno a quella cultura che ci ha educato e formato? E i fedeli possono fare a meno di sentirsi tutti una sola famiglia, come figli di un unico Padre?
Il latino ci faceva sentire di essere figli dei Padri, di coloro che hanno dato alla Chiesa con una sola lingua un solo sentimento della loro fedeltà a Dio e alla Chiesa.
Con tutta l’anima anche io sento vivo il rimpianto di quello che abbiamo perduto, e prego perché i governanti, nella Chiesa e nello Stato, possano avvertire quanto ora manca a questo sentimento di unità che era così vivo quando tutti avevamo una medesima lingua.
Settignano, 10.04.2003
Monaquismo e Mística - Padre Divo Barsotti
"Esta é a Verdadeira Vida Eucarística. A comunhão não te promete a
doçura do êxtase: Jesus se comunica ao homem para imprimir nele sua Face Divina, para que ele se torne verdadeiro “ícone” de Cristo, verdadeira imagem de Jesus. Presente realmente, mas misteriosamente escondido na Eucaristia, Ele quer revelar-Se em nós, quer fazer-Se presente e visível aos homens na nossa própria vida, no nosso próprio corpo".
Barsotti, Divo. La mistica della riparazione.Melara: Edizione Parva, 2010, p. 87.
doçura do êxtase: Jesus se comunica ao homem para imprimir nele sua Face Divina, para que ele se torne verdadeiro “ícone” de Cristo, verdadeira imagem de Jesus. Presente realmente, mas misteriosamente escondido na Eucaristia, Ele quer revelar-Se em nós, quer fazer-Se presente e visível aos homens na nossa própria vida, no nosso próprio corpo".
Barsotti, Divo. La mistica della riparazione.Melara: Edizione Parva, 2010, p. 87.
"O santo é o mais fraco dos homens, o ser mais indefeso: Deus o quebrou, macerou seu orgulho natural, e ele não tem mais consistência, não tem mais vontade própria. A pobreza do santo! Ele não possui mais nada, não pode atribuir mais nada a si, nem pode pedir para si; seu "eu" está destruído, a raiz de toda a propriedade natural está destruída: só Deus vive nele."
In: Tognetti, Serafino.Divo Barsotti. Sacerdote, místico, pai. São Paulo: Cultor de livros. 2013. pg.410
In: Tognetti, Serafino.Divo Barsotti. Sacerdote, místico, pai. São Paulo: Cultor de livros. 2013. pg.410
“Deves contemplar a tua vida nesta luz: a violência divina quer te impedir de encontrar repouso, alegria nas criaturas, de encontrar nelas amor, riqueza, estima e simpatia. Tu pertences a Ele: Ele é ciumento e age. A violência divina opera na tua vida precisamente, com esta finalidade: fazer-te propriedade d´Ele para sempre. Se Ele nos faz pobres, se nos quer esquecidos e enfermos, não é certamente para tornar-te menos amável a Ele. O amor que Ele têm por ti é gratuito. Não te ama por aquilo que tens, mas por aquilo que n´Ele sois. “
Barsotti, Divo. Meditazione sul Cantico dei Cantici. Torino:San Paolo. 2011. Pg.114
“Toda a Igreja não é senão uma família de orantes que vivem sempre diante do trono de Deus para interceder por todos. Cada um, mais ou menos, participa deste dever, deste trabalho. Cada um, vivendo este empenho, responde ao desígnio de Deus, à vocação recebida.”
Barsotti, Divo. Introduzione al Breviario. Torino :San Paolo. 2006. Pg.21
Barsotti, Divo. Introduzione al Breviario. Torino :San Paolo. 2006. Pg.21
“A verdadeira mística cristã, a verdadeira experiência cristã é uma experiência de simplicidade e de paz, de doçura íntima e de humildade, é uma experiência que não exalta o homem, mas o distende, dilata-o, e doa-lhe uma doçura que rompe nele toda rigidez e quebra nele todo vigor, e torna maleável como cera líquida, como água, como dizia o Santo Cura de Ars: “O Coração dos santos é líquido”. Se não chegaremos a ser líquidos, chegaremos porém a uma maleabilidade, que é sinal da verdadeira humildade, de uma caridade sincera, de simplicidade, paz, doçura, alegria íntima de coração, na presença de um Deus que te ama e que tu amas mais que tudo”.
Barsotti, Divo. La santitá é la vocazione di tutti. In : Il laico nel pensiero di Divo Barsotti. A cura di Serafino Tognetti. Firenze: SEF. 2006.pg.124
Barsotti, Divo. La santitá é la vocazione di tutti. In : Il laico nel pensiero di Divo Barsotti. A cura di Serafino Tognetti. Firenze: SEF. 2006.pg.124
Podes guardar ligações,
Séculos após séculos, existem grandes almas sobre as quais pesa verdadeiramente todo o pecado de uma geração, o fardo da miséria do mundo. São as almas mais santas. Assim nós compreendemos porque a santidade não pode jamais ser desassociada da dor; se a santidade de fato nos une a Cristo na sua morte, nos une também a Cristo no mistério da reparação; propriamente quanto mais santos somos tanto mais devemos também sofrer. Por isto, os maiores santos são aqueles que mais sofreram, foram dignos de uma mais íntima participação ao mistério da Cruz, para se tornarem, geração após geração, o sustento do mundo." Divo Barsotti
"A união transformante é precisamente a visão de Deus no centro da alma. Quando no Gênesis se diz que Adão e Eva, depois do pecado, foram expulsos do paraíso terrestre, significa que, perdendo a Deus, o homem perdeu-se a si mesmo. Doravante, ele estará fora de si, permanece fora de si, não se conhece mais".
Divo Barsotti
Divo Barsotti
"Em torno dos santos, surgem santos: basta um santo para comunicar a vida sobrenatural, através da palavra, aos que lhe estão próximos. (...) Porque não somos capazes de fazer santos? Porque nossa palavra não dá Deus é dom de vento. Peçamos essa graça ao Senhor: que aprendamos ao Senhor! Não se trata de fazer discursos; fazem-se até demais, mas de falar a linguagem mais simples, mais essencial, e através de cada palavra dar Deus às almas. Foi a Sua Palavra que criou a Igreja e deu a o mundo a santidade".
Divo Barsotti
Divo Barsotti
“Pela Manhã, tu te levantas, tu te vestes, tomas o café, arrumas o quarto ou a cozinha... essa é a tua vida. Como vivê-la? Precisas viver nesta vida a mediação de Nosso Senhor, não pôr entre parêntesis a vida verdadeira, real, que vivemos. É através desta vida verdadeira, real, que devemos nos tornar santos. É inútil pensar numa santidade que prescinde daqueles atos comuns da nossa existência; ela é feita assim, e devemos santificar-nos, precisamente, através das ações comuns, ordinárias, que, aliás, também os santos faziam, porque também os santos se levantavam da cama ( a menos que não estivessem sempre de pé) e também eles comiam e passeavam” Divo Barsotti. Meu Dia com Cristo, pg. 12.
Louvado seja Nosso Senhor Jesus Cristo!
Convidamos a todos a conhecer o novo blog e podcast sobre A vida interior.
Convidamos a todos a conhecer o novo blog e podcast sobre A vida interior.
Barsotti, Divo. Pensieri per ogni giorno. 57
“ A verdadeira oração é o silêncio. O silêncio é a prova do verdadeiro contato com Deus. Deus é fogo: como tu podes tocá-lo e não ser queimado, e não ser consumido? Ele te toca e sois incinerado. Tudo é silêncio: a tua vida é Ele, só Ele.”
Barsotti, Divo. La via del ritorno. Torino :San Paolo. 2010. Pg.216.pg.76
Barsotti, Divo. La via del ritorno. Torino :San Paolo. 2010. Pg.216.pg.76
« Quando estamos no seio da mãe, nem mesmo choramos. Quando a criança nasce, chora; se não fala, ao menos faz ouvir sua voz. Mas no seio da mãe, não se fala. A alma que se afunda no seio de Deus, não fala mais. Ao afundar-se no abismo divino; naquela profundeza que é Deus, a alma vive de silêncio. “
Barsotti, Divo. La via del ritorno. Torino :San Paolo. 2010. Pg.216.pg.76
Barsotti, Divo. La via del ritorno. Torino :San Paolo. 2010. Pg.216.pg.76
"A verdadeira poesia prepara a revelação de Deus".
Barsotti, Divo. Pensieri per ogni giorno. 136
Barsotti, Divo. Pensieri per ogni giorno. 136
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