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segunda-feira, 6 de janeiro de 2020

don Divo Barsotti: Rivelare Dio al mondo nell’umiltà, nella semplicità, nella povertà come Gesù appena nato

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Mondo, vita religiosa, manifestazione di Dio

Il padre Divo Barsotti ci scrive nel 1984:
La vita religiosa tradizionale aveva troppo separato dal mondo coloro che dovevano testimoniargli la Presenza di Dio.
In un mondo che ancora non aveva perduto la fede potevano essere riferimento sicuro ai credenti le antiche abbazie, i monasteri, i conventi ;oggi non più.
La vita monastica deve essere vissuta nel mondo. E noi non vogliamo che la vita religiosa sia a servizio dei valori mondani, anche se rimaniamo in mezzo agli uomini.
Non possiamo certo rifiutarci anche alle attività che ci impegnano alla promozione dell’uomo, alla sua liberazione economica e sociale, ma non è questa, assolutamente non è questa la missione per la quale Dio ci ha voluto.
In mezzo agli uomini, rimanendo nel mondo, noi dobbiamo essere testimoni del Dio vivente, noi dobbiamo proclamare con tutta la nostra vita il primato di Dio (….) Miei cari fratelli, le nostre feste, le feste della Comunità sono due: l’Epifania e la Trasfigurazione. Questo ci ha dato Dio fin dall’inizio come preciso richiamo a quella missione cui ci chiamava.
Rivelare Dio al mondo nell’umiltà, nella semplicità, nella povertà come Gesù appena nato; rivelare al mondo Dio nella luce di una purezza, nella gloria di una nostra trasfigurazione.
Sì, è una trasfigurazione quella a cui il Signore ci chiama. Dio deve in tal modo vivere in noi che tutto l’essere nostro Lo manifesti.
La nostra unione con Lui deve essere così profonda da trasfigurare ogni gesto, ogni espressione di vita.”

Gesù che si rivela a noi

In altra meditazione sull’Epifania, don Divo ci dice:
Non solo la festa ci impegna a rivelare il Signore, ma è manifestazione anche a noi di Gesù: manifestazione alcune volte segreta, che dilata l’anima e la riempie di ineffabile dolcezza: è la festa di una manifestazione divina all’anima nostra. Come Egli si rivela? Ci vuole la fede per riconoscerlo. Per tutta l’Ottava si chiede questa fede nell’orazione:
O Dio, che in questo giorno, con la guida della stella, hai rivelato alle genti il tuo unico Figlio, conduci benigno anche noi che già ti abbiamo conosciuto per la fede, a contemplare la grandezza della tua gloria.
Con la fede ogni avvenimento porta al Signore, in ogni creatura risplende il volto di Gesù. Allora tutta la vita è per noi una continua manifestazione di Gesù, una gioia perenne.”