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quinta-feira, 24 de setembro de 2015

GODFRIED DANNEELS ha lavorato per anni all'elezione di papa Bergoglio


Leggo e traduco da Benoit et moi.
Inquietante. Rimanda ad un altro famigerato "team Bergoglio", che vedeva coinvolto il cardinale Murphy-O’Connor rivelato nel libro Il Grande Riformatore di Austen Ivereigh. Ne abbiamo parlatoqui e qui. Una dimostrazione in più, qualora ce ne fosse bisogno dei 'veleni' che soffocavano Benedetto XVI. E Daneels è ora anche nel novero dei Padri Sinodali, la cui maggioranza pende decisamente verso le posizioni liberali di cui il card. Kasper è l'emblema.

Jürgen Mettepenningen en Karim Schelkens, 
Godfried Danneels - Biografie, 
Polis, 558 blz., 39,50 euro.
Gli storici della Chiesa Jürgen Mettepenningen e Karim Schelkens hanno appena pubblicato una biografia del cardinale Godfried Danneels, in cui l'arcivescovo appare come un difensore della Chiesa moderna. Ha anche lavorato per anni a favore dell'elezione di Papa Francesco.
Opposto al crescente potere di Ratzinger e della sua cricca [sic] in Vaticano, l'arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini ha iniziato a tenere incontri "segreti" di vescovi e cardinali a St. Gallen in Svizzera nel 1996. Questi incontri sono stati vagamente noti ad alcuni specialisti, ma non c'è mai stato un resoconto così dettagliato delle attività del "Gruppo di San Gallo" come nella Biografia di Jürgen Mettepenningen e Karim Schelkens. Nel 1999, Danneels è entrato nel gruppo, nel quale figuravano anche il vescovo olandese Adriaan Van Luyn, i cardinali tedeschi Walter Kasper e Karl Lehman, l'inglese Basil Hume e l'italiano Achille Silvestrini. Per Danneels e gli altri, si trattava di "vacanze spirituali", una forma di consolazione e di sostegno reciproco in un momento buio [sic].
Il Vaticano ha inviato il sinistro [sic] cardinale Camillo Ruini per sondare ciò che stava accadendo, ma se n'è tornato a mani vuote. Nello stesso tempo, il "gruppo di San Gallo" cercava di influenzare gli eventi Vaticani. La domanda che ci si poneva sempre più esplicitamente era: "Cosa succederà dopo Giovanni Paolo II? Come evitare che Ratzinger divenga Papa?»
Nel conclave del 2005, Joseph Ratzinger si era dimostrato troppo forte. Danneels e gli altri membri del gruppo di San Gallo a malapena sono riusciti a nascondere la loro delusione. Hanno messo la loro mancanza di entusiasmo sul conto della fatica. Ma la loro analisi fondamentale, che l'apparato Vaticano avesse bisogno di essere innovato e il messaggio della Chiesa dovesse essere molto più ottimista, era premonitrice. Il pontificato di Ratzinger si è volto in disastro [sic] e la Chiesa gemeva sotto i casi di costumi e di corruzione. Invischiato dal Vescovo di Bruges Roger Vangheluwe in un rapporto con la famiglia del nipote con il quale aveva avuto un "piccola relazione" e sospettato nell'Operazione Calice, Danneels è stato anche coinvolto negli scandali.
Tuttavia, l'elezione di Jorge Mario Bergoglio come papa Francesco pone fine a questo periodo buio. "Senza dubbio l'elezione di Bergoglio è stata preparata a San Gallo. E i contorni del suo programma sono quelli di cui Danneels e i suoi colleghi discutevano da oltre dieci anni", scrive Schelkens.
Il 13 marzo 2013, una vecchia conoscenza era a fianco del nuovo Papa Francesco : Godfried Danneels. Ufficialmente, era lì come decano dei cardinali-preti, ma in realtà ha lavorato per anni come discreto creatore di re di un papa capace di dare un futuro alla "sua" chiesa.
[Traduzione: Chiesa e post-concilio]