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domingo, 18 de março de 2012

Il Papa all’Angelus: pregate per il mio viaggio in Messico e a Cuba

 

All’Angelus, in Piazza San Pietro, Benedetto XVI chiede ai fedeli di pregare per il suo viaggio apostolico in Messico e a Cuba, che avrà inizio venerdì prossimo. Il Papa non manca poi di esprimere la sua vicinanza alle famiglie dei bambini belgi morti in un incidente stradale in Svizzera nei giorni scorsi. Ancora, ricordando la prossima Giornata dell'Acqua, ha auspicato che venga garantito a tutti un accesso equo e sicuro a questa preziosa risorsa. Nella catechesi sul Vangelo domenicale, ha quindi ribadito che, soprattutto in Quaresima, è importante accostarsi al Sacramento della Riconciliazione. Il servizio di Alessandro Gisotti:RealAudioMP3

Dal mio viaggio in Messico e a Cuba, ha detto Benedetto XVI salutando i pellegrini di lingua spagnola, nascano “abbondanti frutti di vita cristiana e di rinnovamento ecclesiale che contribuiscano ad un autentico progresso” dei popoli cubano e messicano. E in italiano, il Papa ha dunque invitato i fedeli a pregare per questo importante avvenimento:

“Vi chiedo di pregare per il viaggio apostolico in Messico e Cuba, che compirò a partire da venerdì prossimo. Affidiamolo all’intercessione della Beata Vergine Maria, tanto amata e venerata in questi due Paesi che mi accingo a visitare”.

Una preghiera speciale il Papa l’ha rivolta per i familiari dei bambini belgi morti in un tragico incidente stradale in Svizzera, martedì scorso. Parlando in francese, il Pontefice ha assicurato la sua vicinanza a quanti sono stati colpiti da questo grande dolore. Commentando il passo del Vangelo domenicale, il Papa ha sottolineato che Gesù sa bene che il culmine della sua missione è la Croce, “vertice dell’amore, che ci dona la salvezza”. Ma, ha aggiunto, se è infinito l’amore misericordioso di Dio che dona “il suo unico Figlio in riscatto della nostra vita, grande è anche la nostra responsabilità”:

“Ciascuno, infatti, deve riconoscere di essere malato, per poter essere guarito; ciascuno deve confessare il proprio peccato, perché il perdono di Dio, già donato sulla Croce, possa avere effetto nel suo cuore e nella sua vita”.
A volte, ha osservato il Papa, “l’uomo ama più le tenebre che la luce, perché è attaccato ai suoi peccati”:

“Ma è solo aprendosi alla luce, è solo confessando sinceramente le proprie colpe a Dio, che si trova la vera pace e la vera gioia. E’ importante allora accostarsi con regolarità al Sacramento della Penitenza, in particolare in Quaresima, per ricevere il perdono del Signore e intensificare il nostro cammino di conversione”.

Dopo la riflessione sul Vangelo, il Papa ha rivolto un pensiero particolare al Forum di Marsiglia sull’Acqua e alla prossima Giornata mondiale dell’acqua, che quest'anno sottolinea il legame tra tale preziosa risorsa e la sicurezza alimentare:

“Auspico che queste iniziative contribuiscano a garantire per tutti un accesso equo, sicuro e adeguato all’acqua, promuovendo così i diritti alla vita e alla nutrizione di ogni essere umano e un uso responsabile e solidale dei beni della terra, a beneficio delle generazioni presenti e future”.
Né ha mancato di salutare i partecipanti al convegno in corso a Gniezno in Polonia. Tale evento, ha detto parlando in polacco, sia per l’Europa “memoria delle sue radici cristiane e della necessità di costruire una società civile fondandosi sui valori evangelici”. Salutando, poi, i pellegrini italiani ha rivolto una particolare attenzione a quanti si trovano in difficoltà a causa della crisi economica:

“Saluto i lavoratori dell’Alcoa di Portovesme, assicurando ad essi e alle rispettive famiglie la mia preghiera e la mia vicinanza ed auspicando che la loro difficile situazione, come altre simili, possa avere un’adeguata soluzione”.

Infine, ricordando che domani la Chiesa celebra la festa di San Giuseppe, il ha ringraziato di cuore quanti avranno per lui “un ricordo nella preghiera” nel giorno del suo onomastico.