Don Divo Barsotti

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segunda-feira, 1 de outubro de 2018

Don Divo Barsotti e Santa Terresa di Gesú Bambino




Così S. Teresa di Gesù Bambino. Sembra che ella sia giunta all'unione trasformante nel tempo in cui si offrì all'Amore misericordioso; se leggiamo la sua vita vedremo che è proprio da allora che la investe il massimo della sofferenza e delle tribolazioni interiori. Invece di liberarsi dalla sofferenza, proprio allora ella ottiene di divenire la più grande santa dei tempi moderni, assumendo tutto il peso del peccato umano per esserne come schiacciata, spezzata. L'Umanità di Gesù non sopportò il peso del dolore umano ed egli è morto sulla Croce: come potrebbe l'uomo, nella misura in cui fa suo il dolore del Cristo, reggere a tale peso? leggere...

Divo Barsotti
  ' I cristiani vogliono essere cristiani '
  Interventi del Padre dagli anni '50 ai nostri giorni


Ancora. « Una delle cose più difficili per il cristiano è infatti credere di potere essere amati da Dio, questo Dio immenso, eterno che ha creato il cielo e la terra. Eppure lasciarsi amare da Dio è l'insegnamento dei nostri santi più grandi.
Come santa Teresa di Gesù Bambino: «Se avessi commesso tutti i peccati che si sono compiuti dall'inizio del mondo sino ad oggi non perderei di un grado la mia fiducia in Dio, ma mi getterei davanti al Signore". Perché chi crederà nell'amore scoprirà l'amore».
«L'amore di Dio non è determinato da quello che noi siamo, ma da quello che Lui è: per questo il suo amore è infinito. Se ci amasse per quello che noi siamo, quanto ci amerebbe? Ah, se i giovani sentissero questo! leggere...

Santa Teresa di Gesù Bambino Tema: Fede


Santa Teresa di Gesù Bambino. Quella che San Pio X ha chiamato «la più grande santa dei tempi moderni», ha mostrato la potenza della fede in una vita semplicissima. In età di appena quattro anni, viene interrogata dalla sorella Celina, perplessa di fronte al mistero dell'Eucaristia: «Come può mai essere che il Buon Dio si trovi in un'ostia così piccola? chiede Celina. – Non c'è da stupirsi, risponde Teresa, visto che il Buon Dio è onnipotente. – Cosa vuol dire onnipotente? – Vuol dire che può fare tutto quel che vuole!» Stupenda logica della fede di un bambino. Ma tale fede infantile può essere ragionevole? Certo, poichè è ragionevole credere. Credere è un atto autenticamente umano. Non è contrario nè alla libertà nè all'intelligenza dell'uomo far credito a Dio e aderire alle verità da lui 
rivelateleggere...

La preghiera
Che cosa è la preghiera?
In quanto cristiani, il nostro vero lavoro è la nostra stessa preghiera. Non un’azione che ci mette direttamente in rapporto con gli altri, ma un’azione che direttamente ci mette in rapporto con Dio...
Dio da noi si aspetta la nostra preghiera: questa è la collaborazione fondamentale perché è la più divinamente efficace...
Tutto è sospeso alla preghiera dell’uomo. Dio ha voluto così. Dobbiamo sentire veramente la nostra responsabilità, perché tutto dipende da noi. Tutto dipende da Dio, eppure tutto dipende anche da noi: non solo la nostra salvezza, la nostra santificazione, ma la salvezza di tutti i nostri fratelli, la redenzione del mondo...
Nella preghiera l’uomo, come sale oltre ogni limite fino a Dio, così anche può dilatarsi fino a tutte le anime e abbracciare tutti i bisogni umani e portare sulle sue mani la preghiera dell’uomo, tutto il peso del mondo e sollevarlo fino a Dio.
                                                                     
Divo Barsotti

Vedete, l'ultimo atto di Santa Teresa di Gesù Bambino, un'anima estremamente pura, dice precisamente che lei si è convertita. Infatti, che cosa dice? "Oh, andiamo andiamo! No, non vorrei!". C'è un senso di stanchezza, cioè non ne può più, vorrebbe dunque la sua volontà in qualche modo prevaricare, sostituirsi alla volontà di Dio. Certo è imperfezione minima, ma è sempre una imperfezione, è sempre la sua volontà che vuol precedere la volontà del Signore: "Oh, andiamo, andiamo! No non vorrei!". È un fatto singolare; certamente non toglie nulla tutto questo alla sua santità; ma ci dice come l'anima, anche giunta alla più alta perfezione, è sempre passibile d'imperfezione, o per stanchezza, o per scoraggiamento, o per senso di paura, perché tutti questi sentimenti sono legati essenzialmente ad un corpo passibile, ad una umanità che rimane non totalmente trasfigurata dalla grazia di Dio. La trasfigurazione totale dell'uomo non avviene nemmeno mediante la morte, avverrà soltanto - perché l'uomo è corpo ed anima - con la resurrezione dei corpi.leggere...