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domingo, 19 de abril de 2015

Una prima Messa "straordinaria" a Cagliari

Una prima Messa "straordinaria" a Cagliari

Domenica 12 aprile l’Arcidiocesi Metropolitana Primaziale di Cagliari ha vissuto una giornata storica, per tanti motivi.
Sul colle cagliaritano di Bonaria si respirava aria di fede, speranza e cristiana gioia.
Tanti volti sono stati rigati da lacrime di commozione, trattenute ormai da troppo tempo.
Nel primo pomeriggio della Domenica in Albis tutto era pronto nella maestosa Basilicadi Nostra Signora di Bonaria, Patrona Massima della Sardegna, per accogliere don Michele Piras, ordinato sacerdote la mattina precedente nella Chiesa Cattedrale da S.E.R. Mons. Arrigo Miglio, Arcivescovo Metropolita di Cagliari e Primate di Sardegna e Corsica, presenti il Card. Luigi De Magistris, mons. Pier Giuliano Tiddia, Arcivescovo emerito di Oristano e mons. Antioco Piseddu, Vescovo emerito di Lanusei, insieme a tanti sacerdoti, in numero pari quasi a cento.
Il neo-sacerdote ha scelto di ascendere per la prima volta al Santo Altare celebrando l’antico e venerabile rito comunemente detto “di san Pio V” in modo solenne, a norma del motu proprioSummorum Pontificum, dono del Papa Benedetto XVI. 
Era circa cinquant’anni che non veniva celebrato nella Basilica di Bonaria. 
Una prima Messa veramente “straordinaria”, in molti sensi! 
La celebrazione è stata curata interamente dal Clero Sardo: don Gianluca Pretta, parroco di Gesico (CA), avrebbe dovuto fungere da Presbitero Assistente, ma all’ultimo momento, per motivi personali non ha potuto presenziare ed è stato degnamente sostituito da don William Barker, vicario parrocchiale della SS.ma Trinità dei Pellegrini in Roma, e collaboratore della Pontificia Commissione Ecclesia Dei; don Giorgio Domenico Lenzi, anch’egli sardo di Sant’Antioco (CA) ma incardinato nell’Istituto Buon Pastore, Diacono; don Angelo Cardia, parroco di Soleminis (CA), Suddiacono; don Cristiano Piseddu, sacerdote cagliaritano attualmente studente a Roma, cerimoniere. 
La Santa Messa è stata interrotta dalla bellissima omelia di don Fabrizio Pibiri, parroco di Donori (CA), che con vibranti parole ha intessuto l’elogio del Sacerdozio cattolico e illustrato al neo-sacerdote i gravi doveri derivanti dal suo nuovo stato.
A far da corona al novello levita un coro ricco di clero: primo fra tutti l’Eminentissimo Signor Cardinale Luigi De Magistris, onore e vanto del presbiterio cagliaritano, rivestito della sacra porpora; il Vicario Generale dell’Arcivescovo, Canonico Mons. Dott. Prof. Giovanni Ligas, Protonotario Apostolico Soprannumerario; numerosi parroci dell’Archidiocesi; sacerdoti (soprattutto giovani!!!) provenienti anche da diverse diocesi isolane; diversi alunni del Pontificio Seminario Regionale Maggiore Sardo e del Seminario Minore Arcivescovile. 
Non sono mancati, ovviamente, gli antichi “padroni di casa”, i reverendi Padri Mercedari, che da sette secoli custodiscono il Tempio più importante dell’Isola.
Il Superiore e Parroco, padre Giovannino Tolu, ha accolto don Piras all’ingresso della Basilica e dopo avergli imposto la stola alla maniera sacerdotale l’ha accompagnato fino all’altare basilicale, dove ha poi officiato per la prima volta il Divin Sacrificio. 
I canti in polifonia sono stati eseguiti dalla Cappella Arcivescovile del Duomo, la “Polifonica Kalaritana”, diretta dal Canonico Mons. M° Gianfranco Deiosso, mentre ha curato il canto gregoriano don Nicola Ruggeri, Parroco di Senorbì (CA).
Hanno prestato servizio liturgico, in maniera impeccabile, i chierichetti della parrocchia di Santa Giusta in Gesico, i quali hanno edificato tutti i presenti per la loro compostezza, naturalezza e devozione. 
Grande è stato il concorso di popolo, con in prima fila i familiari commossi di don Piras.
La Chiesa più grande dell’isola era stracolma! 
Al termine della Santa Messa il celebrate, carico di emozione, ha pronunziato i suoi ringraziamenti per tutti coloro che hanno contribuito a far di lui un uomo, un cristiano, un sacerdote secondo il Cuore di Cristo. 
Ha avuto poi luogo il tradizionale bacio delle mani consacrate, ancora profumate di Sacro Crisma.
Don Piras è molto conosciuto e stimato negli ambienti ecclesiali isolani. 
Nato e cresciuto a Cagliari, nella borgata di Sant’Elia, è entrato in seminario ancora fanciullo all’età di 11 anni.
Ha espletato la propria formazione nel Seminario Minore Arcivescovile e nel Pontificio Seminario Regionale Sardo, per poi proseguire nell’Urbe la Licenza. 
Eserciterà il suo ministero nella patria Archidiocesi quale vicario in una parrocchia dell’hinterland cagliaritano. 
Domenica è stata scritta una delle pagine più belle della recente storia della Chiesa Cagliaritana. 

Al nuovo “Alter Christus”, dono di Gesù alla sua Chiesa, giungano i più fervidi voti augurali di un sacerdozio fecondo, impregnato di giustizia e verità, ricco di elette grazie e santi meriti. 
Che Maria SS.ma, Regina Incoronata di Bonaria, Madre della Sardegna e Specchio della Giustizia, possa concedere alla sua Isola ancora numerose e sante vocazioni … di spirito tradizionale! 
Ad multos annos carissimo don Piras! 

Foto del Vidi Aquam : Lidia Lai
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