Don Divo Barsotti

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quinta-feira, 15 de abril de 2010

Lefebvriani: solidarietà al Papa e alla Chiesa cattolica. Un attacco alla istituzione papale. La massoneria nemica della Chiesa. Non pregare per la conversione degli ebrei é la vera forma di razzismo al contrario. Crisi causata dalla debolezza


Lefebvriani: solidarietà al Papa e alla Chiesa cattolica. Un 
attacco alla istituzione papale. La massoneria nemica della Chiesa. Non 
pregare per la conversione degli ebrei é la vera forma di razzismo al 
contrario. Crisi causata dalla debolezzaNei momenti di difficoltà, a dispetto di tanti falsi profeti e teologi con la lupara pronta, i lefebvriani scendono in campo in difesa del Papa. Don Davide pagliarani, Superiore della Fraternità sacerdotale San Pio X, é categorico: "  é fuori di scussione che oggi si assista ad un grave attacco al Papa e alla Chiesa cattolica. Questo non ci può mai portare a giustificare o tollerare casi di sacerdoti infedeli che hanno sbagliato macchiandosi della orrenda pedofilia e meritano di essere mandati a casa. In verità, il male anche dentro la Chiesa é sempre esistito, e le mele marce non dipendono da correnti dottrinali o teologiche, ma dal serprente diabolico che tenta l' uomo di oggi come quello di ieri, ma detto questo...". Detto questo? " bisogna ragionare sui perché, di questa situazione di crisi e di attacchi. Preso atto che ci sono stati, ed é evidente, casi di servitori infedeli dei quali tutti noi dobbiamo vergognarci, occorre ...
... valutare il motivo di questa debolezza della odierna chiesa che si presta a questi assalti che sono mirati non tanto alla persona fisica del papa, quanto alla stessa istutizione".
Spieghi: " dopo il Conicilio Vaticano II e a seguito di esso, spiacevolmente, la Chiesa ha cercato quella categoria classificata come dialogo con il mondo ed apertura ad esso. Ma dopo oltre quaranta anni, occorre prendere atto che questa idea era ed é una cosa fallimentare ed impossibile, perché missione della Chiesa cattolica non é dialogare, ma convertire in modo missionario alla fede cattolica attraverso la quale, sola ed unica, vi é salvezza. Oggi faccio un paragone con i pescecani. Li paragono ai nemici della Chiesa, come la massoneria. Bene, quando vedono la preda sanguinante, non hanno pietà. Allora la finiscono ed oggi questa similitudine mi angoscia. La Chiesa é forte, ma soffre una crisi senza precedenti dovuta alla debolezza anche teologica susseguente al Vaticano II, i cattolici hanno perduto punti di riferimento teologici certi ed unici, parlano tutti e si é smarrito qual sano principio gerarchico in nome della collegialità. Quel principio gerarchico non era arbitrio, ma ordine, oggi vige l' anarchia, il disordine, le tante voci e spesso capitano quelle eretiche o sbagliate".
Che cosa manca?: " il ritorno ad una teologia ufficiale, ci sono tanti liberi pensatori, tanti vescovi e preti che dicono la loro, che hanno visioni particolari, il Concilio Vaticano II ha messo da parte il tomismo e questo é stato un enorme errore dottrinale, ed oggi scontiamo gli amari frutti del modernismo e della chiesa del dialogo". A proposito di dialogo, ritiene che sia proprio necessario con gli ebrei?: " la chiesa deve dialogare con tutti, ma nel senso di portare la conversione a tutti. Ecco il vero dialogo. Ma porsi in una situazione di parità o di debolezza nuoce. In quanto al deicidio degli ebrei, credo che sia un tema delicato da affrontare in sede teologica e con calma. La Chiesa da sempre aveva scelto le tesi di San Tommaso di Aquino, poi il Concilio le ha messe da parte".
La Cei ha di fatto chiesto una rettifica ad un vescovo che aveva espresso alcune idee: " la Cei ha seguito un criterio diplomatico. Ma nelle cose va seguita la verità e se quello che ha detto il vescovo risponde alla dottrina della Chiesa nessuno deve censurarlo o rimproverarlo. Se avesse detto eresie, stava bene il richiamo. Ma in assenza di pensieri contrari alla dottrina di sempre si rispetti  la verità. La Chiesa deve esere per il sì e per il no, mai per il grigio o la diplomazia. Segua  la via di Cristo che non é sceso a compromessi".
Crede che la famosa preghiera del Venerdì Santo per la conversione degli ebrei fosse sbagliata?: " no. Anzi prese un abbaglio papa Giovanni XXIII in quanto perfidi non significava cattivi, ma lontani dalla fede. E la Chiesa ha il dovere di pregare per la conversione di tutti, ebrei compresi. Escludere gli ebrei da questa attenzione pastorale, paradossalmente, sarebbe un razzismo ed un antisemitismo al contrario  davvero singolare, e Dio non perdona i tieppidi. La Chiesa cattolica é missione e Dio come ultimo atto disse andate e predicate il Vangelo a tutti, non disse ebrei esclusi".
Bruno Volpe

fonte:pontifex.roma