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segunda-feira, 16 de novembro de 2020

Fra Cecilio Maria – Pensieri e Riflessioni

 

Fra Cecilio Maria – Pensieri e Riflessioni

 

Raccolte dai Frati Minori Cappuccini della Lombardia

 

 

 

L’ Amore

 

L’ Eucaristia

 

La Fiducia in Dio

 

La Madonna

 

Il Paradiso

 

La Redenzione

 

La Sofferenza

 

La Vita Religiosa

 





Pensieri di Fra Cecilio Maria sulla Madonna

 

Il peccato di Adamo aveva oscurato e raffreddato tutta la terra: si era in gelida notte profonda. Un'alba luminosa portò al mondo Maria Immacolata che ci doveva dare il divin sole Gesù.

 

A Maria chiediamo un po' di quella luce che ebbe quando l'Angelo le annunciò il mistero dell'Incarna­zione.

In quella luce profonda, Ella, tanto grande, si sentì piccola e umile...

Preghiamola di farci umili nella nostra nullità.

 

Dobbiamo riconoscere che siamo stati particolarmen­te prediletto dalla Madonna: ci ha mantenuto la sua mano sul capo, non ci ha lasciati cadere nei lacci del mondo e del diavolo, ci ha fatto apprezzare le cose del cielo, ci ha insegnato e ci insegna che la vera grandezza di un'anima è il vivere in grazia.

 

Mio Paradiso sempre aperto è lo sguardo di Maria Immacolata che fa compagnia a Gesù ed anche a me.

 

Penso alla Mamma Immacolata mia dolce compagna di viaggio; a lei ricorro con fiducia, sento che mi vuole bene. La penso, la amo e desidero ardentissimamente di vederla.

 

Se è tanto il piacere che prova lo spirito nel sentirsi amato dalla Vergine in questo esilio, cosa sarà in punto di morte sentirsi sciogliere dai legami che ci tratten­gono quaggiù e vedere vicino il momento di incontrare la Madre di Dio e la Madre nostra?

 

In qualità di piccolo suo figlio, oso chiederle di accom­pagnarmi per mano, durante questi miei ultimi giorni di vita, fino al giudizio e all'entrata alla gloria.

 

Sarei ingrato verso la mia celeste Mamma, se non volessi attestare che dal primo giorno in cui la santa Ubbidienza mi ha mandato alla porta, la vera porti­naia buona e intelligente, che mi faceva distinguere il bene dal male, è sempre stata lei, la Vergine delle Vergini.

 

Nessuna immagine venuta dall'arte umana riguar­dante la Vergine Immacolata mi soddisfa: preferisco mille volte guardarla con gli occhi dello spirito.

 

Mi trovo nel Cenacolo con Maria, con gli Apostoli, con i Discepoli di Gesù e con le pie donne che tanto ama­vano Gesù e tanto da Gesù erano amati... mi raffiguro in loro compagnia: sono felicissimo. Con Maria, Madre suprema di tutta la Chiesa siamo in attesa dello Spirito Santo.

 

Maria santissima, Figlia dell'Eterno Padre, Madre del Divin Figlio, Sposa dello Spirito Santo, conservatemi sotto il vostro manto e datemi un poco della vostra vita intima con la Santissima Trinità.

 

Dalla Mamma Immacolata, che pure trovo a fare compagnia a Gesù nel santo Tabernacolo, avrò la

pazienza, il discernimento, il consiglio, la carità, la fortezza amabile per il disimpegno del mio ufficio.

 

Maria Immacolata, il pensiero della vostra assistenza mi ricrea grandemente lo spirito, mi conferma sempre più nei santi propositi e mi aiuta a mantenerli.

 

Alla mia celeste Mamma chiedo la grazia di ammet­termi in quella luce nella quale così umilmente ha potuto rispondere a Dio: " Ecce ancilla Domini perché mi serva per chiedere perdono a Dio e al prossimo di tutto ciò che, ogni giorno, non faccio nella Carità Divina.

 

I due cuori di Gesù e di Maria sono intimamente uniti e si possiedono vicendevolmente; i nostri cuori, quan­do sono veramente semplici e vivono la vita pura in unione ed intimità con Gesù e la Vergine, sono dai due posseduti e possiedono Maria e Gesù.

 

Sento un dovere estremo di allargare il cuore a sempre più sconfinata fiducia e confidenza in Dio e nella celeste Mamma Immacolata che mi ama da vera Ma­dre di Dio e mia dolcissima.

 

Vide Dio la Vergine Immacolata che si sentiva la piccola sua Ancella e la innalzò alla dignità di sua Madre Santissima.

 

Maria Santissima, datemi una grazia potente, affinché possa estirpare sino alle radici il mio "IO" per lascia­re, in me, posto alla divina carità. Sono un po' in terra e un po' in cielo, ma sempre canto le lodi della Vergine.

 

La madre di Dio e nostra ci ama e ci vuole tutti in cielo a godere Dio per tutta l'eternità.

 

Andiamo... Gesù è morto per noi e la Regina del cielo ci prende tra le sue braccia.

 

Gesù e Maria, prestatemi i vostri cuori e vi amerò come desidero e come meritate.

 

Non mi fermo alle mie meschinità, confido in Gesù e nella Mamma sua e nostra e sento che mi avvicino sempre più al paradiso.

 

Io mi sono accostato alla Madonna con umile confi­denza: non mi sgomenta la sua grandezza, anzi, mi onora perché è mia Mamma e conosce fino in fondo l'anima mia.

 

Via dal mio spirito ogni peso che mi possa trattenere dal volare speditamente, per amore di Maria, senza mai rallentare, sino al pieno possesso di lei e di Gesù.

 

La Madonna è tanto misericordiosa con le anime... non appena queste le fanno un po' di strada, le copre con il suo amore e ottiene loro misericordia.

 

La Madonna è la celeste Mamma di tutti e singolar­mente di ognuno. Da lei, ognuno è amato singolarmen­te come se fosse solo. Gesù e Maria... prendete il bastone, come faceva la mia mamma di Costa Senna e picchiate forte con ogni sorta di tribolazione, disgrazia e morte. Fate tutto quello che volete ma non lasciatemi uscire di casa...

 

Maria Immacolata, mia dolcissima Mamma ottenete­mila grazia di amare Gesù e tutto è fatto. Cosa devo desiderare di più bello che vivere una vita d'amore?

 

Il più bel mezzo che Gesù ha inventato per innalzare l'anima mia alle più alte cime dell'amore, è stato il nascondersi nel santissimo Sacramento dell'altare. Io avrei pensato di ricorrere alla vostra autorità di Mam­ma, o Maria Immacolata, per ottenere da Gesù che durante la santa Comunione, cambiasse il mio povero cuore con il suo. Allora sarebbe tutto a posto. Vi pare, mamma mia? Allora posso lodare, ringraziare, so­prattutto amare Dio come lo merita. A Gesù non mancano i mezzi, mi può fare la grazia. Interponetevi voi, Mamma mia Immacolata.

 

Oggi la Vergine Immacolata mi ha fatto sentire in modo particolare la sua presenza... ho avuto maggiore conoscenza dei miei mancamenti, maggior dolore, maggior confidenza in lei, maggior volontà a portare la croce... ho raccomandato a lei tutte le anime tribo­late, specialmente nello spirito.

 

 

 

 

 

 

 

 

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