Don Divo Barsotti

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quinta-feira, 30 de setembro de 2010

Cari modernisti, adesso viene il bello! sono convinto di ciò che ho scritto, e cioè che con la creazione di un'Amministrazione Apostolica per i tradizionalisti, l'impero modernista sia destinato a sgretolarsi come l'impero sovietico.

  Mons. Gherardini circa la "questione lefebvriana"


Una gentile lettrice mi ha inoltrato una lettera di Mons. Brunero Gherardini circa il futuro della Fraternità San Pio X. Sono rimasto piacevolmente sorpreso nell'apprendere che questo dotto e autorevole teologo della gloriosa "scuola romana" conosca il blog “Cordialiter” e abbia letto l'entusiastico post su quel che avverrebbe nella Chiesa se la FSSPX venisse elevata ad Amministrazione Apostolica (o qualcosa di equivalente) per la cura dei fedeli tradizionalisti. Mons. Gherardini per il momento preferisce restare con i piedi per terra, e cercare una soluzione teologica ai colloqui dottrinali intavolati a Roma. Secondo lui non c’è problema teologico e di vita ecclesiale che non abbia nel concetto di “Tradizione” la sua soluzione. Se non si affronta il nodo del concetto di "Tradizione", c'è il rischio che il dialogo sia inconcludente. Accettare la tesi dei “contrasti apparenti”, costituirebbe la fine della Fraternità San Pio X, la quale, sempre secondo il pensiero gherardiniano, resterebbe irretita dalla vaporosa, inconsistente e disomogenea Tradizione vivente dei neomodernisti.

Presumo che il testo integrale della lettera di Mons. Gherardini verrà pubblicato nei prossimi giorni da altri blog tradizionalisti. Speriamo che possa arrivare sulla scrivania del Papa. È lui il Generale Supremo della Chiesa Militante; lui può decidere il modo in cui bisogna agire per tirar fuori la cristianità dalle sabbie mobili nelle quali l'hanno cacciata i neomodernisti, facendo perdere la fede (e forse l'anima) ad innumerevoli fedeli.

Coloro che si son “persi” (o volessero rileggere) il post citato nella sua lettera, possono trovarlo cliccando qui.

Cari modernisti, adesso viene il bello!


Nel post del 14 settembre ho ricordato i passi avanti fatti dal movimento tradizionale negli ultimi tre anni. Ma adesso viene il bello, ormai ci siamo quasi. La lotta contro il modernismo sta per giungere a un punto di svolta. Secondo quanto è trapelato qualche settimana fa, entro la prossima primavera si dovrebbero “tirare le somme” dei colloqui dottrinali intavolati a Roma tra i teologi del Vaticano e quelli della Fraternità San Pio X. Dopodiché verrà assegnato un nuovo status canonico alla FSSPX. Nel 2000, un autorevole esponente del Vaticano promise loro un'Amministrazione Apostolica, cioè una sorta di super diocesi indipendente dalle ordinarie diocesi. E' difficile pensare che questa proposta fosse stata fatta senza l'assenso preventivo del Papa. Il giorno in cui la Fraternità verrà eretta in Amministrazione Apostolica, quel giorno rappresenterà l'inizio della fine del modernismo. I priorati della FSSPX verranno presi d'assalto dai fedeli, fuori dai loro seminari si formeranno code chilometriche di giovani, intere comunità religiose chiederanno di federarsi con la Fraternità per entrare sotto la loro sfera d'influenza, Mons. Fellay lancerà una crociata della carità per poter finanziare l'acquisto di chiese, conventi, monasteri e soprattutto seminari abbandonati, molti preti diocesani chiederanno il “trasferimento” nell'Amministrazione Apostolica, sorgeranno scuole, università, ospedali, centri per anziani, case editrici, emittenti radiofoniche, e addirittura cittadelle della Tradizione.

Dopo il crollo del muro di Berlino, nei Paesi del Patto di Varsavia la gente si sollevò e accelerò la dissoluzione dei regimi totalitari comunisti, come avvenne nella Romania del “Conducător” Nicolae Ceauşescu. Trasformare la FSSPX in una “super diocesi autonoma” significa causare la dissoluzione del modernismo. Oggi la gente è stufa dei parroci modernisti (quelli che negano l'immutabilità del dogma, la Risurrezione di Cristo, l'esistenza dell'inferno, la gravità dei peccati mortali, e altre verità di Fede), saranno milioni i fedeli di tutto l'orbe cattolico che aderiranno all'Amministrazione Apostolica. Sarà come una “reazione a catena”: più fedeli, più vocazioni, più ordinazioni, nuove parrocchie, che a loro volta attireranno più fedeli, più vocazioni, più ordinazioni, ulteriori parrocchie, in un vero e proprio circolo virtuoso. In Francia, nel giro di una ventina d'anni, la maggioranza dei fedeli praticanti sarà legata alla Fraternità e ad altri gruppi tradizionali. Ormai i modernisti hanno un'età media di settant'anni e non hanno più rincalzi. Il loro impero si sta autodissolvendo.

Dobbiamo tener duro ancora pochi mesi e poi potremo finalmente assistere alla tanto sospirata “primavera della Chiesa”, alla “liberazione” di innumerevoli anime oppresse dal modernismo, alla propagazione del Corpo Mistico di Cristo, e quindi alla maggior gloria di Dio.
 

Risposta a una lettrice


Qualche giorno fa, una gentile lettrice del blog mi ha scritto un'e-mail circa il post intitolato “Cari modernisti, adesso viene il bello!” Ho pensato che forse anche altre persone si sono poste gli stessi quesiti, pertanto ho deciso di pubblicare gran parte della risposta.

Egregio fratello nella fede, ho letto il suo ultimo post sul blog Cordialiter.

Anche io spero che tutto quello che lei ha descritto si avveri veramente, ma non le sembra di esagerare? Crede forse che i modernisti se ne staranno con le mani in mano? [...]

Io credo che dovremmo molto pregare l'Immacolata affinché tutto vada per il verso giusto.

Un cordiale saluto

(lettera firmata)

Carissima,
                 […] Per quanto riguarda la sua e-mail di oggi, devo ammettere che a volte utilizzo un tono un po' “trionfalistico”, ma del tutto giustificato dalle condizioni attuali della Chiesa. […] Comunque, a parte i toni un po' “propagandistici” da me utilizzati, le confesso che sono convinto di ciò che ho scritto, e cioè che con la creazione di un'Amministrazione Apostolica per i tradizionalisti, l'impero modernista sia destinato a sgretolarsi come l'impero sovietico. [...] Se la FSSPX verrà eretta in Amministrazione Apostolica (o qualcosa di equivalente),  le ordinazioni sacerdotali aumenteranno in maniera esponenziale. Oggi molti giovani scartano la vocazione sacerdotale perché sono delusi dal cattivo esempio dei modernisti. Ma quando le parrocchie passeranno nelle mani dei tradizionalisti, le vocazioni aumenteranno considerevolmente, creando così un circolo virtuoso.

I modernisti resteranno con le mani in mano? Probabilmente cercheranno di mettere il bastone tra le ruote, ma se non hanno più rincalzi, quanto tempo potranno continuare a resistere all'avanzata della Tradizione? Loro diminuiscono sempre di più, noi invece aumentiamo. E' chiaro che ormai la sorte del modernismo è segnata. Del resto, osservando la storia, vediamo che anche gli eretici ariani sembravano sul punto di vincere, ma poi vennero sconfitti. La Chiesa non è una creatura umana, è il Corpo Mistico di Cristo, e nessuna eresia potrà mai avere il sopravvento. Porte inferi non praevalebunt! E' una promessa del Redentore Divino. Anche Diocleziano, gli iconoclasti, Lutero e Napoleone sembravano sul punto di annientare la Chiesa, ma loro adesso sono polvere, mentre il Corpo Mistico di Cristo continua a vivere. Il modernismo farà la stessa fine dell'eresia iconoclasta, scomparirà dalla faccia della terra mentre la Tradizione Cattolica continuerà a vivere.

Qualche compromesso non proibito dalla Teologia Morale io lo accetterei volentieri pur di ottenere un vantaggio utile al bene delle anime. Ma, lo dico francamente, non penso che qualcuno proporrà dei compromessi immorali, e quindi inaccettabili. [...]

Il movimento tradizionale diverrà una delle tante sensibilità della Chiesa? Io credo che non ci sia nulla di male se esistano varie sensibilità nella Chiesa Cattolica (pensiamo ai vari riti orientali), l'importante è che queste sensibilità non siano eterodosse. Il problema di oggi è che non pochi cattolici hanno aderito all'errore (pensiamo ad esempio a quelle persone che non credono più alla Presenza Reale e alla Risurrezione corporale di Cristo). Ma se il movimento tradizionale riuscirà ad espandersi, gli effetti positivi ricadranno anche su tutti gli altri cattolici. Molti sono caduti nell'errore solo perché i teologi eretici hanno insegnato loro che l'errore è una verità di fede. Quando i teologi fedeli alla Tradizione si saranno propagati, automaticamente diminuiranno i seguaci dell'errore.

Sono pienamente d'accordo con lei quando dice che dobbiamo pregare la Madonna. L'ora è grave, ma con l'aiuto della Mediatrice di tutte le grazie e Condottiera di tutte le vittorie, certamente vedremo il trionfo della Tradizione Cattolica. Coraggio! Non facciamoci prendere dal timore della reazione modernista! Se Dio è con noi, chi può essere contro di noi? [...]

Cordiali saluti in Cordibus Jesu et Mariæ.