ABADIA DE FONTGOMBAULT





  

Arquivo do blog

Artigos Junho 2007



    quinta-feira, 12 de dezembro de 2013

    P. Volpi vuole cancellare dall’istituto, rifondandolo a modo suo, per insegnare anche ai Francescani dell’Immacolata il segreto per chiudere in pochi anni (o pochi mesi) postulandato, noviziato e seminario: aggiornarsi e aprirsi al mondo, come ha fatto lui e i confratelli come lui,

    sempre da Corrispondenza Romana:

    Commento alla lettera di p. Fidenzio Volpi



    (su La Stampa del 06-12-2013) La questione dei Francescani dell’Immacolata sta suscitando sempre maggiori interrogativi. Amici giornalisti ed ecclesiastici di rilievo, a Roma e fuori, seguendo quanto sta accadendo, anche attraverso il nuovo sito, ci hanno comunicato di essere sempre più sbalorditi. Ci sono arrivate anche una serie di notizie, da fonti molto credibili, di cui stiamo vagliando la pubblicabilità.


    Intanto, non possiamo non pubblicare questo commento, inviatoci da Ruggero, la cui chiarezza contrasta enormemente con lo stile aggressivo e prepotente dei padri Alfonso Bruno e Fidenzio Volpi.


    L’articolo contiene molte contraddizioni e capziosità. Parla di “un’azione disinformativa a danno dei lettori, ma non si sa a cosa, in particolare, si riferisce. Quello che è certo è che disinformazione è stata fatta soprattutto dalla “Presentazione della Visita apostolica” (vedi www.immacolata.com ) di p. Volpi, e dei suoi stretti collaboratori, nella quale “Presentazione” non si dà la percentuale dei frati che hanno chiesto il Commissariamento, non si dice che sono una netta minoranza dei frati votanti, una piccola minoranza rispetto a tutti i professi solenni, e ancor più esigua minoranza rispetto a tutti i frati dell’istituto. Non si dice che la maggior parte dei votanti è stata sfavorevole al commissariamento. Tutte verità incontrovertibili, che emergono da un esame attento dei dati, ma sfuggono al lettore meno occhiuto e meno avvezzo al calcolo percentuale. Al contrario, gli unici dati che appaiono accanto alla voce “Commissariamento” sono: 74% (stile di governo); 77 % (Liturgia); 73 % (formazione); 85 % (suore); senza dire che si tratta percentuali non sul numero totale dei votanti, ma sul numero di quei votanti secondo cui esistono dei problemi nell’istituto (dal 52% al 64%). Al che, primo ictu oculi, molti lettori hanno pensato che il commissariamento è stato voluto dalla maggioranza dei frati. Cosa assolutamente falsa. Questa sì è disinformazione, e non mancano articoli che puntualmente lo fanno notare. Ma da parte di p. Volpi e compagni, nessuna precisazione, nessun chiarimento, tutto è stato rivelato nel modo più chiaro e trasparente che si possa immaginare…


    Quella lettera di P. Volpi parla di «abusi e irregolarità» denunziate alla Congregazione. A distanza di 4 mesi dal commissariamento, ancora non è stato detto in dettaglio quali siano tali abusi e tali irregolarità. Si ripetono frasi generiche del tipo: “Accanto ad aspetti positivi ed incoraggianti sono emerse nell’Istituto non poche difficoltà inerenti la coesione interna, le attività apostoliche, la formazione iniziale e permanente dei frati, lo stile di governo e l’amministrazione dei beni temporali”; ma dice bene il dott. Marco Tosatti: “credo che questo genere di problemi non sia poco diffuso in tutte le congregazioni religiose, per non parlare di diocesi” (Ancora sui Francescani dell’Immacolata, www.san-pietro-e-dintorni). Non giustificano, dunque, questo provvedimento così drastico. Quanto ad abusi: commissariare un istituto, esautorare ipso facto l’intero governo generale, senza prima dare la possibilità di dire una sola parola di difesa dalle accuse, anzi, senza nemmeno conoscerle in dettaglio, questo ci sembra un abuso più grave di tutti quelli di cui, veri o falsi che siano, l’ex governo dei Francescani dell’Immacolata è stato accusato.


    Si parla della Visita apostolica cui è seguita la decisione del Commissariamento. Ora tale Visita apostolica non ha compiuto il suo mandato, espressamente indicato nel decreto della Congregazione, di visitare le varie comunità. Il Visitatore ha sistematicamente rifiutato ogni visita alle comunità, anche le più vicine, nonostante i ripetuti inviti. Si è avvalso di un questionario inviato solo ai professi solenni, da cui è emerso che una cinquantina su oltre 200, chiedevano il commissariamento dell’istituto. La grande maggioranza, se anche riconosceva l’esistenza di qualche problema interno, ha ritenuto che il commissariamento non fosse il modo adeguato per risolvere tali problemi. Invece, soprattutto sulla base di questo questionario, si è deciso il commissariamento. Si citano “vescovi, parroci e chierici, religiosi, ex religiosi/e nonché laici legati o meno all’Istituto” che avrebbero suffragato tale decisione. Ma, d’altra parte, si potrebbero citare vari cardinali di Santa Romana Chiesa che non la condividono affatto, oltre che innumerevoli Vescovi, parroci, religiosi e laici.


    Il Commissario dice “Pur essendomi sforzato di agire con spirito fraterno, ricercando la più ampia collaborazione dei religiosi e senza mai ricorrere ad alcun provvedimento disciplinare”.


    Facciamo solo l’esempio del padre guardiano della casa generalizia di via Boccea, Roma, primo caso di una lunga serie: in uno stesso giorno, senza preavviso, viene comunicata all’interessato e annunciata alla comunità la sua deposizione ipso facto da Guardiano della casa Generalizia di via Boccea (funzione che svolgeva da solo un anno), il suo trasferimento a Fatima entro di 15 giorni, con conseguente rimozione dalla sua funzione di Preside del Seminario e di docente di filosofia e di teologia. Tre settimane prima era stato esautorato dalla funzione di Procuratore Generale dell’Istituto. A Fatima si trova a tutt’oggi, suddito, in una comunità di due persone, ma ancora non è stato comunicato la causa e lo scopo di tale provvedimento, che non può esser certo considerato un premio (anche se da un punto di vista soprannaturale lo è). Forse ha meritato questo “premio” perché ha sempre manifestato al Commissario la propria fedeltà ai Padri Fondatori? Il sospetto è più che fondato, perché la stessa sorte, con gli stessi tempi e modi, è capitata per tutti i più stretti e fedeli collaboratori del Padre Fondatore: P. Settimio M. Manelli, p. Paolo Siano, p. Serafino M. Lanzetta, p. Berardo Moso, p. Angelo Lozzer, p. Francesco M. Budani… e altri. Sempre con lo stesso metodo: senza perché, senza una finalità costruttiva, solo per demolire la struttura portante dell’istituto per sostituirla con un’altra fedele non più ai Fondatori, ma al Commissario che si presenta come il Rifondatore dell’Istituto e l’interprete infallibile del suo carisma. E’ questo lo “spirito fraterno” di p. Volpi? E’ questo il modo di cercare collaborazione?


    Quanto allo spirito vendicativo. Da tenere presente che p. Volpi non ha mai accettato il fatto che p. Manelli non fosse presente alle riunioni della CISM, di cui lo stesso p. Volpi è segretario, e che non pagasse la tassa annuale; tutte cose che p. Manelli non faceva, semplicemente perché non sono obbligatorie. Il comportamento repressivo di p. Volpi nei confronti di p. Manelli, non suona forse come il “togliersi un sassolino dalla scarpa”? E’ questo il bene dell’Istituto? Quanti seminaristi sono stati contenti della rimozione di p. Settimio come loro Rettore? Sostanzialmente nessuno. Lo stesso dicasi per la rimozione di p. Berardo quale Maestro dei novizi. Venerato da tutti come modello di frate esemplare, è stato allontanato da un momento all’altro, senza sapere perché. Lo stesso per p. Donato e p. Angelo Lozzer quali responsabili degli aspiranti-postulanti. Quale dialogo c’è stato prima di prendere queste decisioni? Queste rimozioni sono avvenute con grave danno dei giovani in formazione, privati dei loro maestri e insegnanti a corso inoltrato. Questo è creare unità nella famiglia religiosa? Da notare che il decreto di commissariamento non contiene la condanna di nessuno. Perché allora si procede come se il p. Fondatore fosse stato condannato, non si sa da quale tribunale, né per quali accuse, e con lui tutti i suoi più stretti collaboratori?


    P. Fidenzio Volpi si appella “alla più Alta autorità della Chiesa” per legittimare il suo operato. Ma altra la “più Alta Autorità” che ha che ha approvato il commissariamento, altra è l’Autorità che lo ha decretato, altro è l’autoritarismo con cui p. Fidenzio si sta comportando, con grave danno dell’Istituto. Perché p. Fidenzio non permette a nessuno dei molti frati francescani dell’Immacolata che l’hanno chiesto, ormai da quattro mesi, di celebrare in comunità o privatamente la santa Messa e la liturgia delle ore nella forma straordinaria prevista dal Motu proprio Summorum pontificum? Quale crimine hanno commesso per essere privati di un diritto che Benedetto XVI ha dato a tutti i sacerdoti della Chiesa Cattolica di rito latino? Perché ha sospeso tutte le riunioni del Terz’Ordine FI e di gruppi MIM? Perché ha imposto di non collaborare più con la casa editrice dei Francescani dell’Immacolata, né di dirigere le riviste, né di diffondere le sue pubblicazioni? Sta agendo per creare l’unità, o per distruggerla del tutto? A fronte di tutte queste distruzioni, cosa sta costruendo?


    Se p. Manelli è stato deposto per il suo stile di governo giudicato da alcuni troppo autoritario, tanto più dovrebbe esser deposto p. Volpi per il vero autoritarismo che i frati per la prima volta stanno sperimentando sotto il suo governo “di terrore”, e che mai hanno visto nel loro Padre Fondatore.


    Si dice che «nel gennaio del 2012 p. Manelli si era sottratto al dialogo costruttivo con i religiosi che lamentavano una deriva cripto-lefebvriana e sicuramente tradizionalista». In realtà p. Manelli non è stato presente a quel dialogo perché convalescente di una grave malattia. E’ stato però rappresentato dal suo Consiglio Generale, e da altri confratelli responsabili della formazione. Ebbene, chi ha mancato alla ragionevolezza nel dialogo sono stati proprio i 5 contestatori, i quali hanno imposto il ritorno simpliciter allo “status quo ante”, senza possibilità di trovare una via media di compromesso, la quale è stata proposta anche in forma scritta dal consiglio generale, con l’approvazione del p. Manelli. In questa proposta, tra l’altro era previsto che in ogni comunità in cui fosse in uso il Vetus ordo, si facesse un capitolo di comunità e si decidesse, in base all’esperienza fatta, se fosse il caso di confermarlo o toglierlo, tutto o in parte. Si concedeva l’uso comune della forma ordinaria per le ordinazioni e professioni, eccetto il caso in cui i candidati richiedessero la forma straordinaria; si concedeva che nelle riunioni dei frati si adottasse comunemente la forma ordinaria, eccetto il caso in cui la gran parte si accordasse per la straordinaria… Ma tutto questo non bastava: si voleva togliere del tutto il Vetus ordo dalle nostre comunità e concedere al massimo, ob torto collo, una sola messa straordinaria alla settimana. Questo, soprattutto in seminario, significava annullare i frutti dell’esperienza fatta, e mortificare le aspettative di tanti giovani. Quando poi due confratelli contestatori, sempre nel gennaio 2012, sono andati a trovare p. Stefano, egli li ha accolti e ha parlato con loro, ma di fronte al loro diktat, di annullare l’esperienza del Vetus ordo, e di ritornare allo stato del 2007, perché il Motu proprio non ci riguarda – così dicevano! – essendo stato promulgato solo per i lefebvriani e tradizionalisti (sic!), p. Stefano ha ribadito la sua posizione: per il bene dell’istituto, l’esperienza del Vetus Ordo doveva continuare, visto che il Papa lo permetteva, e i frutti erano incoraggianti. Se questa è la deriva lefebvriana e tradizionalista, allora non si è capita la natura e lo spirito del motu proprio Summorum Pontificum, né dell’istruzione Universae Ecclesiae.


    Circa i beni “mobili e immobili” dell’Istituto, che p. Stefano avrebbe consegnato ai famigliari e figli spirituali bisogna dire che i Francescani non hanno mai posseduto nulla, e tanto meno p. Stefano, perché secondo la loro legislazione, fanno il voto di povertà in privato e in comune (Regola, Traccia, Costituzioni FFI). Questa è la povertà “affettiva ed effettiva” voluta da san Francesco e da san Massimiliano: “perché la proprietà? L’uso basta”. Se, dunque, p. Stefano non possedeva i beni dell’istituto, come poteva darli a famigliari e figli spirituali? Se, invece, i beni in uso ai Francescani dell’Immacolata sono gestiti dal punto di vista amministrativo e giuridico da Terziari Francescani dell’Immacolata, come di fatto lo sono, questo è un vanto e non un biasimo per un istituto religioso francescano che, come disse Paolo VI, si contraddistingue per lo zelo nei confronti della serafica povertà.


    Quanto ai trasferimenti che dovrebbero essere accettati con gioia e obbedienza soprannaturale, portando ad esempio i militari e gli impiegati dello stato: mi si porti un caso contemporaneo, in Italia, in cui un ufficiale dell’esercito, o un funzionario dello Stato, senza processo, senza condanna, senza possibilità di appello, viene in un solo giorno privato del suo grado, rimosso dall’incarico e trasferito sine die “all’altro capo della terra”. E poi gli si dice che non è un provvedimento disciplinare. Se nella Chiesa esiste un diritto, sarebbe una grave mancanza non appellarsi ad esso quando l’obbedienza ricevuta va contro la propria coscienza, e soprattutto quando s’inserisce in un piano di globale di snaturamento dell’intero istituto.


    Quanto alla sospensione delle attività della MIM per evitare che ogni riunione “si trasformi in occasione di dileggio pubblico contro il Papa, contro di me e contro altri frati”, si tenga presente che le uniche parole che valgono, e alle quali tutti i terziari e laici della MIM si attengono, e sempre si atterranno, sono quelle di p. Stefano: “Obbediamo al Santo Padre, per ricevere grazie più grandi”. P. Stefano, e quelli che lo seguono, obbediscono al Santo Padre Francesco, ma p. Volpi obbedisce al Magistero del santo Padre Benedetto, quando contro il diritto da lui concesso, senza motivazione, da 4 mesi impedisce ai frati FI di celebrare la liturgia secondo la forma straordinaria? Non si dica che questo l’ha voluto papa Francesco, perché egli non è contro papa Benedetto. Papa Francesco ha voluto che i francescani dell’Immacolata interessati alla celebrazione secondo il Vetus ordo chiedessero e ottenessero il permesso all’autorità competente, che ora è p. Volpi. Perché, dopo 4 mesi dalle molte richieste, continua ancora il divieto, senza dare alcuna risposta?


    Dulcis in fundo: i trasferimenti, soprattutto dei formatori, sono motivati dal fatto che essi “hanno fatto qualcosa di meno buono e meno bello”. Se fosse solo questo il motivo, allora tutti dovrebbero essere continuamente rimossi e trasferiti. “Chi è senza peccato, scagli la prima pietra”. La realtà è un’altra: il meno buono e il meno bello è semplicemente il “più tradizionale”, nella liturgia come nella teologia e nella spiritualità. E’ questo che non piace a p. Volpi e all’ala più progressista dell’istituto. E’ questo che vogliono cancellare dall’istituto, dimenticando che siamo nati da due Fondatori che sin dall’inizio hanno cercato un legame più forte con l’intera tradizione francescana. Lo stile celebrativo, la dottrina morale, spirituale, ascetica, la disciplina interna delle comunità, tutto era da sempre improntato alla Tradizione della Santità Serafica, e così continua ad essere ancor oggi nei nostri Fondatori e in coloro che li seguono. E’ questo che p. Volpi vuole cancellare dall’istituto, rifondandolo a modo suo, per insegnare anche ai Francescani dell’Immacolata il segreto per chiudere in pochi anni (o pochi mesi) postulandato, noviziato e seminario: aggiornarsi e aprirsi al mondo, come ha fatto lui e i confratelli come lui, che non finiscono più di chiudere chiese e conventi in tutto il mondo, con buona pace di San Pio che si rivolta nella tomba.

    Livros católicos

    Ebook cattolici

    Bibbia, Vangeli, Catechismo della Chiesa Cattolica, Storia della Chiesa

    Dizionari

    Preghiera

    Classici Cristiani

    • L'imitazione di Cristo di Tommaso da KempisEPUB MOBI HTML
    • L'imitazione di Maria di Edoardo CiccodicolaEPUB MOBI HTML
    • Trattato della vera devozione a Maria di San Luigi Maria Grignion de MontfortEPUB MOBI HTML
    • Il segreto ammirabile del Santo Rosario di San Luigi Maria Grignion de MontfortEPUB MOBI HTML
    • Il grande segreto per diventare santi di San Luigi Maria Grignion de MontfortEPUB MOBI HTML
    • Le Glorie di Maria di Sant'Alfonso Maria de LiguoriEPUB MOBI HTML
    • Del Gran mezzo della preghiera di Sant'Alfonso Maria de LiguoriEPUB MOBI HTML
    • La necessità della preghiera di Sant'Alfonso Maria de LiguoriEPUB MOBI HTML
    • I racconti di un pellegrino russoEPUB MOBI HTML
    • Filotea di San Giovanni di SalesEPUB MOBI HTML
    • I fioretti di San FrancescoEPUB MOBI HTML
    • Storia di un anima di Santa Teresa di LisieuxEPUB MOBI HTML
    • Esercizi Spirituali di Sant'IgnazioEPUB MOBI HTML
    • Trattato della vita spirituale di San Vincenzo FerreriEPUB MOBI HTML
    • Il castello interiore di Santa Teresa d'AvilaEPUB MOBI HTML
    • La nuvoletta del Carmelo di San Giovanni BoscoEPUB MOBI HTML
    • Maria Ausiliatrice col racconto di alcune grazie di San Giovanni BoscoEPUB MOBI HTML
    • Maraviglie della Madre di Dio di San Giovanni BoscoEPUB MOBI HTML
    • Specchio (o salutazione) della Beata Vergine Maria di Corrado da SassoniaEPUB MOBI HTML
    • E' Gesù che passa di San Josemaría Escrivá de BalaguerEPUB MOBI HTML
    • Opera Omnia - San Francesco d'AssisiEPUB MOBI HTML
    • Opera Omnia - Santa Chiara d'AssisiEPUB MOBI HTML
    • Meditazioni della Beata Madre Teresa di CalcuttaEPUB MOBI HTML
    • Madre Mia quanto sei bellaEPUB MOBI HTML
    • Con Maria la vita è bellaEPUB MOBI HTML
    • Con Maria verso GesùEPUB MOBI HTML
    • Il mio ideale Gesù figlio di Maria di p. Emilio NeubertEPUB MOBI HTML
    • L'anticristo di Vladimir Sergeevic SolovievEPUB MOBI HTML
    • Salita del Monte Carmelo di San Giovanni della CroceEPUB MOBI HTML
    • Maria e la sua armataEPUB MOBI HTML

    Biografie di santi, Visioni, Profezie, Rivelazioni

    • La Misericordia Divina nella mia anima - Diario di Santa suor Faustina KowalskaEPUB MOBI HTML
    • L'Araldo del Divino Amore di Santa Gertrude di HelftaEPUB MOBI HTML
    • La vita di Maria della Beata Anna Caterina EmmerickEPUB MOBI HTML
    • La Passione di Nostro Signore della Beata Anna Caterina EmmerickEPUB MOBI HTML
    • Le visioni della Beata Anna Caterina EmmerickEPUB MOBI HTML
    • La Mistica Città di Dio di Suor Maria d'AgredaEPUB MOBI HTML
    • I sogni di San Giovanni BoscoEPUB MOBI HTML
    • Vita di Santa Margherita Maria Alacoque (scritta da lei stessa)EPUB MOBI HTML
    • I primi nove venerdì del mese - la grande promessaEPUB MOBI HTML
    • Diario di Santa Gemma GalganiEPUB MOBI HTML
    • Il diario della Beata Elisabetta Canori MoraEPUB MOBI HTML
    • Il diario mistico di Camilla BraviEPUB MOBI HTML
    • Diario di Louise Marguerite Claret De La ToucheEPUB MOBI HTML
    • Il libro della Grazia speciale - Rivelazioni di Santa Metilde di HackebornEPUB MOBI HTML
    • Le Rivelazioni di Santa Brigida di SveziaEPUB MOBI HTML
    • Amore per amore: diario di Suor Maria Costanza del Sacro CostatoEPUB MOBI HTML
    • Beata Marietta RubattoEPUB MOBI HTML
    • Beato Bartolo LongoEPUB MOBI HTML
    • Colui che parla dal fuoco - Suor Josefa MenendezEPUB MOBI HTML
    • Così lontani, così vicini - Gli angeli nella vita di Santa Gemma GalganiEPUB MOBI HTML
    • Cristo Gesù nella Beata Alexandrina da BalasarEPUB MOBI HTML
    • Il mistero del Sangue di Cristo - Suor Maria Antonietta PrevedelloEPUB MOBI HTML
    • Santa Gertrude Di Helfta di don Giuseppe TomaselliEPUB MOBI HTML
    • Vita della Serva di Dio Edvige CarboniEPUB MOBI HTML
    • Diario di Edvige CarboniEPUB MOBI HTML
    • Rimanete nel mio amore - Suor Benigna Consolata FerreroEPUB MOBI HTML
    • Il Sacro Cuore e il Sacerdozio. Biografia di Madre Luisa Margherita Claret de la ToucheEPUB MOBI HTML
    • Figlia del dolore Madre di amore - Alexandrina Maria da CostaEPUB MOBI HTML
    • Il piccolo nulla - Vita della Beata Maria di Gesu CrocifissoEPUB MOBI HTML
    • Beata Anna Schaffer: Il misterioso quaderno dei sogniEPUB MOBI HTML
    • Beata Chiara bosattaEPUB MOBI HTML
    • Beata Maria Candida dell'EucaristiaEPUB MOBI HTML
    • Fratel Ettore BoschiniEPUB MOBI HTML
    • Il cuore di Gesù al mondo di Suor Maria Consolata BetroneEPUB MOBI HTML
    • Madre Giuseppina BakhitaEPUB MOBI HTML
    • Beata Maria di Gesù Deluil-MartinyEPUB MOBI HTML
    • Serva di Dio Luigina SinapiEPUB MOBI HTML
    • Marie-Julie JahennyEPUB MOBI HTML
    • Marie Le ValleesEPUB MOBI HTML
    • I SS. Cuori di Gesù e di Maria. La salvezza del mondo, le loro apparizioni, promesse e richiesteEPUB MOBI HTML
    • La testimonianza di Gloria PoloEPUB MOBI HTML
    • Chiara Luce BadanoEPUB MOBI HTML
    • Madre Carolina VenturellaEPUB MOBI HTML
    • Madre SperanzaEPUB MOBI HTML

    Novissimi

    Patristica

    • Scritti dei primi cristiani (Didachè, Lettera a Diogneto, Papia di Gerapoli)EPUB MOBI HTML
    • I padri apostolici (S.Clemente Romano,S.Ignazio di Antiochia,Il Pastore d'Erma, S.Policarpo di Smirne)EPUB MOBI HTML
    • I padri della chiesa: Scritti di Sant'AgostinoEPUB MOBI HTML
    • I padri della chiesa: Sant'Agostino, la città di DioEPUB MOBI HTML
    • I padri della chiesa: Sant'Agostino, le confessioniEPUB MOBI HTML
    • I padri della chiesa: Clemente Alessandrino,Sant'Ambrogio, Sant'Anselmo, San Benedetto,San Cirillo di GerusalemmeEPUB MOBI HTML
    • I padri della chiesa: San Giustino, San Leone Magno, Origene, Cirillo d'Alessandria, San Basilio, Atenagora di Atene, Rufino di Aquileia,Guigo il CertosinoEPUB MOBI HTML
    • I padri della chiesa: San Giovanni CrisostomoEPUB MOBI HTML
    • I padri della chiesa: San Gregorio di NissaEPUB MOBI HTML
    • I padri della chiesa: Quinto Settimio Fiorente TertullianoEPUB MOBI HTML
    • I padri del deserto: Evagrio Pontico, Sant'Antonio AbateEPUB MOBI HTML
    • I padri esicasti : La preghiera del Cuore,Gregorio il sinaita,Niceforo il solitario, San Barsanufio e Giovanni, Pseudo MacarioEPUB MOBI HTML

    Sacramenti e vita cristiana

    Altri libri

    • La Divina Commedia (Inferno, Purgatorio, Paradiso) di Dante AlighieriEPUB MOBI HTML
    • La storia d'Italia di San Giovanni BoscoEPUB MOBI HTML
    • I testimoni di Geova di Don Vigilio Covi