Don Divo Barsotti

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sábado, 11 de maio de 2019

C’é qualche ateo qui? / Are there any atheists here? (ita-eng) – Don Divo Barsotti


AteismoC’è qualche ateo qui? Bene, si ammazzi, perché fin tanto che non si ammazza non è ateo. È nell’atto soltanto che ci si ammazza che noi siamo degli atei veri. Perché se non ti ammazzi tu accetti la vita, e la vita che cos’è? A chi ti affidi quando ti affidi alla vita? Tu credi che la vita abbia un senso. Intendiamoci, tutto questo può essere implicito, è vero: fintanto che si vive si crede, si crede che la vita abbia un senso, si crede che la vita abbia un valore. Ma non sei tu che glielo dai, bisogna che la vita abbia un senso e questo valore chi glielo da? Si parla della storia, che cos’è la storia? La storia deve avere un senso per essere una storia, e chi glielo da? Gli uomini? Ma ci sfugge il cammino della storia. Noi vediamo che certi uomini che sono grandi non operano nulla e certi uomini che sono veramente dei carciofi possono realizzare anche cose meravigliosa. Almeno nel piano della storia.
Chi è che dà un senso alla storia? Chi è che fa sì che certe cose possano succedere e altre no? La storia ci sfugge, rimane vero quello che diceva Pascal [Blaise Pascal, scienziato e filosofo francese, 1623-1662]: «Se la storia del mondo ha proceduto in un certo senso lo si deve in gran parte al naso di Cleopatra, perché se il naso di Cleopatra fosse stato un centimetro più lungo, le cose sarebbero andate tutte diverse da come sono andate». Pensate un po’: il naso di Cleopatra ha più importanza di tante persone importanti. È vero! È l’imponderabile che gioca. Allora chi è che conduce? Si ha l’impressione di avere le redini della storia. Non è vero nulla. Chi è che conduce e dà alla storia un suo cammino, una sua direzione? Vivere sia sul piano biologico sia sul piano storico, vuol dire credere ad un senso, e il senso precede l’uomo, perché non è l’uomo che glielo dà. E allora chi glielo dà?
Questa fede è implicita, questa fede di per sé potrebbe essere anche fede in un mondo chiuso in una certa concezione religiosa immanentistica, in una certa concezione religiosa panteistica che ancora non è il credere a una persona, non è l’affidarsi a un destino personale, a una persona che ti sceglie liberamente; invece la fede suppone un rapporto personale, e dicevo che la religione d’Israele comincia con l’atto di fede di Abramo che ascolta la parola di Dio, che accetta che Dio gli prometta che egli diventerà padre di una moltitudine di popoli e si affidi a questa parola e affidandosi a questa parola intraprenda un cammino