segunda-feira, 6 de maio de 2019

L'ABBANDONO IN DIO (Tratto dalla Meditazione di don Divo "La Fede di Maria")



Ed ecco perché la prima cosa che s'impone se vogliamo abbandonarci allo Spirito Santo è quello che si è sempre detto. Credere nell'amore di Dio. Se non crediamo all'amore di Dio neppure possiamo abbandonarci, o almeno il nostro abbandono è veramente come una rinuncia a vivere, un abbandono alla morte, alle forze disgregatrici dell'essere, allo scoraggiamento, alla sfiducia, al vuoto.

Perché il nostro abbandono sia positivo bisogna credere nell'amore di Dio personale, non all'amore di Dio in genere, ma credere a questo amore di Dio per me, ad un amore che è infinito, che mi vuole con tutta la sua potenza di amore. Dobbiamo credere a questo.

Allora il mio abbandono non è un venir meno della mia vita, un impoverimento della mia esistenza ma invece diviene come assomiglianza all'altro, come l'abbandono della donna a colui che ama. Diviene un potenziare la vita, un realizzare veramente il proprio essere perché, come Dio, così anche la creatura umana è, soltanto se ama, è nella misura che ama.

La prima cosa dunque che si impone è credere all'amore di Dio, non è facile però. Prima di tutto bisogna che noi percepiamo la realtà stessa di Dio, fintanto che non lo facciamo non riusciremo mai ad abbandonarci. L'abbandono è come gettarci nel vuoto, è per noi veramente morire.

Bisogna essere sicuri che Dio non solo è, ma veramente è presente e mi ama, perché non ci si abbandona a un altro se non ci ama, non solo, ma nemmeno ci vuole. Questo abbandono sarebbe veramente non a una persona, ma al nulla. Bisogna credere.