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sexta-feira, 29 de setembro de 2017

Breve racconto del Cammino che compio a piedi da Piumazzo a Settignano (FI), alla tomba di don Divo Barsotti nel gennaio 2007


Monte Senario
Monte Senario
Convento di Monte Senario – Casa San Sergio.
Giovedì 11 Gennaio 2007. In piena bufera, dopo la Messa e una squisita colazione, lascio i miei carissimi Padre Giovanni, Padre Pietro, Padre Alberto, Remy, le suore e volgendo le spalle a quel luogo di pace e di dignità, mi dirigo verso Fiesole, che intravedo in mezzo agli alberi scossi dal vento. Il cielo presto rasserena, le nubi si alzano e appaiono allegri e miti raggi di sole. Spariti completamente dolori e stanchezze mi sento proprio un ragazzino in vacanza: raccolgo gelosamente tutte le belle esperienze fatte in questi giorni e libero, allegro e sereno mi dispongo all’ultima tappa, andando adagio, quasi per paura che la strada finisca. All’Osteria dell’Olmo, dopo cappuccino e crostata, chiedo informazione e imparo che alla meta mancano solo due o tre ore. Il paesaggio incantevole, le poche macchine per strada, permettono di rendere raccolta e intensa la preghiera: l’incontro col Padre si fa sempre più imminente. Qui accade l’ultimo segno. Poiché sarei arrivato prestino, comincio a progettare di tornare a casa la sera stessa: “arrivo a Settignano, prego sulla tomba del Padre, saluto i fratelli, poi prendo il primo treno che parte per Bologna e in tarda serata sono a casa, anticipando il rientro di un giorno”. Mi sembra un progetto bello, per non disturbare nessuno; anzi, dove la brevità è funzione della intensità. Il Padre mi ha accompagnato in tutto il cammino, cosa aggiuge se io rimango là un’ora o dieci ore ? Ad un certo punto la voce del Padre mi dice: “non hai capito proprio niente! E’ più importante la Comunità viva, della mia tomba; se vuoi venire da me, vieni e vivi la Comunità, lì é presente Cristo e tutto”. Cambio progetto e telefono a Casa S.Sergio chiedendo se possono ospitarmi la notte. Alla loro risposta positiva, sento una gran pace, una gioia infinita, per il dono immenso ricevuto.
Vedo il cartello “Settignano’ e le lacrime cominciano a scorrere copiose.

Don Divo Barsotti col Card Giacomo Biffi
Don Divo Barsotti col Card Giacomo Biffi